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Grandi manovre in Comune, Tosi: «Verona Domani parla da forza d'opposizione»

Possibile rimpasto in giunta dopo le parole del neo presidente di Verona Domani Matteo Gasparato che aveva rinnegato i "suoi" assessori Rando (Sport) e Briani (Cultura)

«Due assessori, Briani e Neri, di fatto sfiduciati; una circoscrizione in bilico; il gruppo di Verona Domani che dall’alto dei suoi ormai due seggi, accampa pretese sul cosiddetto rimpasto; Michele Croce che medita vendetta; tutta la Lega delusa per la mancanza di risultati della giunta sulle aggregazioni e fortemente perplessa sull’opera bandiera del Sindaco del nuovo stadio». È l'analisi politica circa lo stato delle cose in quel di Palazzo Barbieri fornita dal consigliere Michele Bertucco, ma che, forse forse, non è poi così lontana dal descrivere la reale situazione.

Di certo un po' di sommovimento sta avvenendo nel partito (associazione) di Verona Domani con il presidente del consorzio Zai Matteo Gasparato che pare ormai aver definitivamente preso le distanze dagli ex "suoi" due assessori, quello alla Cultura Francesca Briani e quello allo Sport Filippo Rando. Erano in cinque all'alba della giunta Sboarina i consiglieri di Verona Domani, paiono esserne rimasti soltanto due: Marco Zandomeneghi e Massimo Paci. Possibili dunque prossimi mutamenti di scenari anche per la giunta, eventualmente un rimpasto, con Verona Domani che potrebbe chiedere nuovi spazi tra gli assessori per avere un'effettiva rappresentanza in Consiglio comunale.

Nel frattempo è l'ex sindaco di Verona Flavio Tosi che, intervenendo sull'argomento, sostiene come, pur da forza di maggioranza, i toni del presidente Gasparato usati nei confronti dell'amministrazione Sboarina siano più da forza d'opposizione: «Matteo Gasparato di Verona Domani ha definito l'amministrazione Sboarina con tre termini inappellabili: imperizia, incapacità e inefficienza. Una sentenza, - ha dichiarato Flavio Tosi - la pietra tombale politica su Sboarina. Il fatto che una componente della maggioranza come Verona Domani sostenga le stesse cose che da due anni diciamo noi su urbanistica, cultura e Agsm, la dice lunga sullo stato politico caotico in cui versa l'attuale amministrazione e in particolare il sindaco Sboarina. Verona Domani, - ha quindi concluso l'ex sindaco - determinante per la vittoria di Sboarina sia al primo che al secondo turno, parla come una forza di opposizione».

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