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Verona, le defezioni verso Tosi scatenano le ire della Lega. E si litiga anche in Forza Italia

Il Movimento provinciale dei Giovani Padani esprime "disappunto e rammarico" sulle dimissioni dal Carroccio del sindaco di Valeggio Tosoni. "La sua scelta è chiaramente motivata da questioni opportunistiche e perdita di ideali"

"Veneto Libero.. dai democristiani opportunisti!". Termina con questa provocazione la nota del Movimento dei Giovani Padani di Verona, a commento delle dimissioni del sindaco di Valeggio sul Mincio, Angelo Tosoni, dalla Lega Nord. Il leader provinciale, Vito Comencini, ha voluto esprimere il "disappunto e rammarico" ma tuttavia "la sua scelta non ci stupisce e al di là dei tanti bei discorsi è chiaramente motivato da questioni opportunistiche e perdita di ideali. A dimostrazione di ciò innanzitutto la scelta di correre alle elezioni amministrative del 2014 senza il simbolo della Lega Nord-Liga Veneta, di cui un sindaco della Lega dovrebbe andare orgoglioso e rappresentare con determinazione".

Continua Comencini, e attacca: "Ad Oppeano, Isola Rizza come a Roncà ad esempio i candidati sindaci hanno corso con il simbolo della Lega ed hanno vinto alla grande senza alcun imbarazzo. Nel frattempo infatti Tosoni aveva iniziato a fare le tessere della Fondazione di Tosi, 'Ricostruiamo il Paese', invece di lavorare per far crescere la Lega sul suo territorio. Infine da qualche settimana ha iniziato ad apparire in televisione, evidentemente preparandosi per l'uscita di Flavio Tosi e la corsa per le Regionali contro il candidato della Lega Nord Luca Zaia. Un tradimento quindi conosciuto e voluto da sempre assieme a Fabio Venturi e company. Personaggi che da tempo lavorano contro la Lega Nord, pur avendo avuto finora la tessera da militante in tasca. Ad essere traditi soprattutto sono i militanti di Valeggio però, che nel 2014 hanno lavorato nei gazebo, con i volantinaggi ecc.. per far fincere Tosoni e la Lega Nord. Auguriamo a Tosoni un buon viaggio assieme a Venturi, Lella, Papadia, Di Dio, Rambo Bissoli, Nicito, eccetera. Se trova qualcuno che ha degli ideali, anche lì ce lo faccia sapere, che siamo molto curiosi. Lo preghiamo inoltre di avvisarci quando inviterà Algelino Alfano alla festa del 'Faro' di Valegggio. Avremmo molto piacere di accoglierli con simpatia, affetto e gratitudine per tutti i clandestini che stanno arrivando. Per ciò che ci riguarda la Lega Nord a Valeggio è viva e continuerà a combattere per gli ideali che ha sempre portato avanti".

Così, mentre a Valeggio nasce una nuova polemica, a Verona se ne portano avanti altre. Anche sul versante di Forza Italia. In particolare il consigliere comunale della Lista Tosi, Salvatore Papadia, avrebbe accusato i berlusconiani di voler spingere su Salvini invece che sul sindaco di Verona. E quindi spostare il partito più a destra. Il segretario provinciale, Fausto Sachetto è così ricorso a parole dure: "Papadia si comporta come chi, dopo il tentativo di omicidio politico ai danni di Forza Italia, corre in maniera ipocrita al capezzale della vittima per 'suicidarla'. Forse a forza di sdoppiarsi con Tosi a Verona e con Fitto in Puglia, ha perso la bussola.Forza Italia è preoccupata dalle rotture frazionistiche avvenute all'interno della Lega. Rotture che indeboliscono il centrodestra veneto e diventano, di fatto, un aiuto insperato alla candidata della sinistra. Forza Italia si è sempre impegnata per l'unità del centrodestra. Anche quando un mese fa, l'amico Tosi, mentre chiedeva di poter presentare la sua lista, chiedeva l'esclusione di Forza italia nel silenzio assordante dello smemorato Papadia". Il consigliere tosiano alla fine affide a poche parole la sua replica: "In Italia il suicidio politico è ammesso. Forza Italia ha scelto Casapound. Il 31 maggio saranno gli elettori a decidere chi aveva ragione".

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