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Arrivano i primi veleni su Tosi: "Chi fa queste affermazioni dimostra solo nervosismo"

Alcune parole riportate dalla Tribuna di Treviso e pronunciate da Fulvio Pettenà, sembrano annunciare una campagna elettorale di grande nervosismo nonostante Tosi e Zaia si dicano molto tranquilli in merito

Sono passate poche ore dalla decisione di Flavio Tosi, cacciato dalla Lega Nord, di correre alle prossime elezioni regionali come candidato e già arrivano i primi veleni. “Comunico al signor Flavio Tosi che se tornerà ancora dalle nostre parti, lo prenderò a calci in culo, mentre mi premurerò di prendere a calci in bocca la signora Patrizia Bisinella”, queste sono parole di Fulvio Pettenà, presidente del consiglio provinciale di Treviso sospeso sei mesi dal Carroccio nel 2014 dall’allora segretario regionale, riportate dalla Tribuna di Treviso.
La disputa elettorale parte subito con la tensione alle stelle quindi e un nervosismo palpabile nato dalla recente rottura tra il primo cittadino veronese e il partito in cui ha militato per quasi 25 anni. Tosi però, come riporta il quotidiano L'Arena, non sembra voler cedere alle provocazioni: "Altri potranno fare la campagna a calci in bocca e con la cattiveria, noi lo faremo in modo civile, pacato e determinato come sempre... Chi fa queste affermazioni dimostra solo nervosismo". Il sindaco si dice sereno e ci tiene a sottolineare: "Lo sono sempre stato come impostazione personale e rimango sereno". A Zaia poi, che si dice tranquillo sulla vittoria delle prossime elezioni, il nuovo candidato alla presidenza della Regione risponde: "Nel popolo veneto c'è un detto che recita 'chi si loda s'imbroda'".
La domenica Tosi l'ha trascorsa organizzando la campagna elettorale delle prossime settimane insieme ai suoi collaboratori. Una campagna che il sindaco vede come avvincente e a chi gli chiede se ha sostenitori a sufficienza anche fuori Verona risponde "di avere una rete di rapporti personali su tutto il territorio veneto, che ho percorso in lungo e in largo per più di vent'anni, quindi non parto certo indietro, anzi". Non è ancora tempo invece di parlare di possibili alleanze: "Ora è il momento di organizzare le persone e le forze che abbiamo già a disposizione, poi si ragionerà di altro. La nostra base di partenza saranno le liste civiche". 

Intanto Luca Zaia domani lancia la sua campagna da Roncade (TV) e afferma: "Il popolo veneto ci è vicino e sa che io sono abituato a dire le cose e a farle, e non a dirle e non farle mai". La bagarre è appena iniziata. 

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