Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Verona è 18° in Italia per spesa pubblica ma preoccupano i costi di gas ed elettricità

Per il riscaldamento nel 2014 l'amministrazione scaligera ha versato 7.301.159,52 euro (7° in Italia), mentre 12.498.524,94 euro se sono andati per l'energia elettrica (solo cinque comuni pagano di più)

Dodicesimo comune in Italia per numero di abitanti, diciottesimo per spesa pubblica nel 2014. Verona resta quindi un comune virtuoso sul fronte delle uscite, nonostante qualche piccolo campanello d'allarme sia ancora presente. La nuova versione del portale governativo soldipubblici.gov (all’indirizzo https://soldipubblici.thefool.it/) consente agli internauti di andare a spulciare nel dettaglio tra le spese dei vari comuni italiani e comprendere le varie peculiarità dei bilanci. 
La cifra complessiva delle spese dell'amministrazione scaligera nel 2014 è di 360.420.093 euro, a fronte dei 4.610.969.990 euro della capitale. Ma, come sottolinea il Corriere del Veneto, a destare curiosità sono i costi sostenuti per le utenze che a Verona sembrano essere particolarmente alti. L'energia elettrica nel 2014 è costata 12.498.524,94 euro, cifra che pone il capoluogo veronese al sesto posto un Italia. 7.301.159,52 euro sono stati spesi invece per le bollette del gas: solo altri sei comuni nella penisola hanno pagato di più. Sotto questi due profili dunque forse qualche problema ancora c'è se città più grandi e popolose riescono a spendere meno. 
Un altro dato curioso riguarda le  spese in interessi passivi per le operazioni in derivati, parametro salito alle stelle durante l'anno appena trascorso (8.743.641,6 euro spesi nel 2014, contro i 3.090.544,99 del 2013). Questo nonostante proprio lo stesso comune di Verona si sia visto riconoscere dalla banca Merrill Lynch (con cui Palazzo Barbieri ha sottoscritto i suoi derivati) una cifra consistente per alcune commissioni "occulte" nascoste nel contratto. In questo ambito l'amministrazione scaligera raggiunge quindi il terzo posto in Italia, mentre si ferma al quarto posto sui Boc (Buoni ordinari comunali) per i quali ha pagato rimborsi per 24.142.316,69 euro. 
"Organizzazioni e convegni" è un altro dei settori in cui a Palazzo Barbieri hanno deciso di investire molto. I 3.118.703,94 euro spesi, portano infatti Verona al quinto posto assoluto del ranking nazionale. 
Ma la principale voce di spesa per tutte le amministrazioni italiane resta quella per il personale, messa sotto la voce "Competenze fisse per il personale a tempo indeterminato" per cui, nel 2014, se ne sono andati 52.465.098,21 euro. Questa cifra vale alla città di Romeo e Giulietta il dodicesimo posto in Italia, perfettamente rapportato quindi alla sua popolazione. 

La seconda voce principale di spesa invece "Contratti di servizio per smaltimento rifiuti", ossia quel che il Comune paga alla sua azienda municipalizzata Amia per svuotare cestini e cassonetti e per ripulire le strade. I 38.438.593,56 euro spesi sotto questa voce mettono il comune scaligero al diciottesimo posto in graduatoria, sottolineando il virtuosismo in tale ambito. 
Ciò che invece è schizzato alle stelle è il costo per le mense scolastiche, giunto a 20.363.060,51 di euro (sesto posto in Italia), che tradotti in spesa pro capite diventano 80 euro per ogni abitante: nessuno in Italia paga una cifra così alta. 

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