Domenica, 17 Ottobre 2021
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Filobus, messe nero su bianco le varianti al progetto. Si attende l'ok del Ministero

L'ex sindaco Tosi ha provato a intestarsi il merito delle modifiche, ma è stato bruscamente smentito da Sboarina. Le varianti però non sciolgono tutti i nodi per i consiglieri del PD e per Bertucco

Il filobus di Verona cambia. La Conferenza dei servizi riunita a livello locale per valutare le varianti al progetto della filovia ha dato il suo via libera ed ora si attende l'approvazione anche a livello ministeriale, dato che l'opera gode anche di un co-finanziamento nazionale.

Le modifiche progettuali erano state già annunciate, ma adesso sono state messe nero su bianco. Ci saranno circa 6 chilometri e mezzo di fili lungo il percorso; la linea sarà sdoppiata tra Via Pisano e Viale Spolverini; non ci sarà la galleria pedonale in Via San Paolo; sarà creata una corsia riservata al filobus all'interno dell'Ex Manifattura Tabacchi; confermata l'unificazione dei sottopassaggi di Via Città di Nimes; e infine i mezzi saranno più lunghi e più capienti e questo comporterà un adeguamento anche delle pensiline.

Varianti di cui l'ex sindaco Flavio Tosi ha provato ad intestarsi il merito, venendo bruscamente smentito dal primo cittadino Federico Sboarina: «I documenti ufficiali non mentono e anzi gli danno pesantemente torto. Il contratto che l'allora sindaco aveva sottoscritto con l'Ati per la filovia non conteneva nessuna di queste varianti. Le varianti migliorative di oggi le ho chieste io ad Amt a giugno 2019 e adesso sono pronte. La filovia targata Tosi aveva la galleria a San Paolo, la possibilità di non farla era stata solo proposta dall'Ati, ma il progetto che hanno mandato al ministero la conteneva. La filovia targata Sboarina adesso invece ha tutti correttivi chiesti dai cittadini: semaforo a San Paolo, doppio senso Spolverini-Pisano e fermata all'ex Tabacchi. Per fare una variante ci vogliono i progetti, le perizie con i costi e la validazione fatta dal Rup con un ente certificatore esterno. Niente di tutto questo ho trovato a giugno 2017 quando ho vinto le elezioni».

Queste varianti al progetto del filobus sarebbero state però respinte dai tecnici della Provincia di Verona per la mancanza della verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale. «Un passaggio amministrativo obbligatorio, su cui il sindaco aveva miseramente sorvolato con la consueta superficialità, ma che di fatto allontana di mesi la possibile operatività delle progettualità - ha fatto sapere il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco - Oltre a ciò la Provincia ha messo in evidenza altre inaccettabili superficialità della variante. Come è possibile, dicono i tecnici, che l'eliminazione dell'ipotesi di galleria pedonale non determini alcuna ripercussione sui tempi di percorrenza del mezzo? Passiamo infatti da un'ipotesi che prevede alcune decine di metri di senso unico alternato ad un’altra ipotesi che ne prevede alcune centinaia con tutto l’appesantimento dato anche dalle varie semaforizzazioni previste. Secondo la Provincia lo studio del traffico in questo punto di passaggio è tutto da rifare in quanto sostanzialmente non veritiero. Inoltre, se il sindaco vuole sdoppiare in Viale Spolverini il passaggio del filobus da Via Pisano deve prevedere anche una ztl che assicuri i corretti tempi di percorrenza, oltre che una adeguata informazione agli utenti che, specialmente nel caso siano turisti o non residenti, rimarrebbero completamente spiazzati non sapendo da che parte aspettare il mezzo. Ma come al solito Sboarina posticipa tutte le criticità con il risultato che ogni volta si deve riprendere in mano tutto il lavoro di progettazione perdendo altri mesi. Resta intatto il nodo della cantierizzazione per l’unificazione dei sottopassi in via Città di Nimes. L’ipotesi attuale continua a prevedere una preventiva riduzione del 25-30% del traffico prima di convogliare il rimanente in un "anello di circolazione a senso unico tra i nodi di Porta Palio e Porta Nuova che consente una più rapida realizzazione delle opere del sottopasso, nell’arco di un anno". Come l’amministrazione intende realizzare questa condizione preliminare? Nebbia fitta. Ancora una volta Sboarina preferisce rimandare ai posteri le parti più difficili con il rischio, come scrivono i tecnici provinciali, di "tracimazioni e rigurgiti del traffico" nella zona. Mancano ancora soluzioni convincenti per parcheggi scambiatori e corsie preferenziali senza i quali il filobus è destinato a fallire».

E sulla condivisione di queste varianti con i cittadini e con i loro rappresentanti è il Partito Democratico di Verona ad esprimere dubbi. «Le varianti del filobus vengono portate avanti senza alcun confronto con i territori e il consiglio comunale, seminando tutta una serie di criticità irrisolte capaci di compromettere l’efficacia del mezzo e la vivibilità dei quartieri - hanno dichiarato i consiglieri comunali Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani - Basti dire che le ultime assemblee pubbliche con Amt risalgono al 2018. Ad esempio, lo sdoppiamento del percorso in Via Pisano e Viale Spolverini farà salvi alcuni posti auto ma da solo non sarà sufficiente a garantire l'agibilità del mezzo che si troverà a divincolarsi, in spazi risicatissimi, tra le auto in marcia e quelle in sosta. La complessità dell’intervento per l’unificazione dei sottopassi in Via Città di Nimes, di cui peraltro è previsto il dimezzamento dei tempi di realizzazione, è chiaramente sottostimata, con il rischio di creare il caos viabilistico per mesi e mesi all’interno di un’area cruciale punto di congiunzione tra quattro circoscrizioni. I parcheggi scambiatori così come i provvedimenti viabilistici necessari a mantenere una adeguata velocità commerciale del mezzo, rimangono delle semplici ipotesi sulla carta, mentre dovrebbero essere occasione per imprimere alla città quella svolta verso un modello di mobilità più sostenibile. Il filobus, già strutturalmente debole in quanto inadatto a provvedere alla domanda di mobilità cittadina nelle ore di punta, sarà utile se aiuterà a riqualificare e migliorare i quartieri attraversati. Diversamente sarà percepito come l’ennesimo corpo estraneo».

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