Urbanistica. Caleffi: "Riqualificheremo centro, colline e aree degradate"

All'assessore replica però il capogruppo PD Michele Bertucco: "Perfetta continuità con il percorso inaugurato dal Piano degli Interventi Tosi-Giacino del 2012"

L’assessore alla pianificazione urbanistica Gian Arnaldo Caleffi ha reso noto il numero delle proposte pervenute, nell'ambito delle attività di stesura della "Rimodulazione del Piano degli Interventi", in risposta agli avvisi pubblicati per raccogliere segnalazioni di edifici esistenti da recuperare o riqualificare nel parco dell'Adige o in collina, di edifici degradati nella Zai storica, di edifici ricadenti all’interno della città storica o nei contesti dei centri storici minori e delle corti rurali di pregio.

"Sono pervenute - spiega Caleffi - 41 proposte per il centro storico, 99 per la collina, 63 per aree degradate, prevalentemente in Zai. Da una prima valutazione effettuata dagli uffici comunali, emerge che per il centro storico solo il 15% circa delle proposte è congruente con quanto richiesto dall'avviso pubblico, mentre l'80% delle proposte progettuali per la collina è accettabile e riguarda principalmente un cambio d'uso senza opere interne. Per le zone degradate, la metà delle proposte pervenute è congrua e approvabile, mentre l'altra metà (proposte risultate non pertinenti) verrà comunque valutata dagli uffici per individuare l'eventuale possibilità di procedere alla riqualificazione con altre e diverse normative".

L'avviso pubblicato per la raccolta di segnalazioni di immobili esistenti nel parco dell'Adige e in ambito collinare da recuperare o riqualificare è finalizzato, secondo il Comune, a porre in essere una tutela attiva che consenta un riutilizzo per funzioni del tempo libero legate alla fruizione del territorio. Non è quindi possibile alcun aumento di volume o di superficie utile, nemmeno con l'applicazione del piano casa. Si può solo recuperare, riqualificandoli, gli edifici esistenti che sorgono in prossimità di aree urbanizzate. Sono esclusi gli immobili abusivi, anche se solo parzialmente.

E su questa variante che prende il nome proprio dall'assessore Caleffi torna a farsi sentire il PD, con il capogruppo in Consiglio Michele Bertucco che con sarcasmo commenta: "Le domande arrivate in Comune sugli annessi rustici rappresentano uno straordinario successo politico dell’attuale assessore all’urbanistica che è riuscito ad intercettare e coronare un fenomeno sconosciuto ai più: il ritorno alla terra di tanti nostri concittadini che nei decenni scorsi si erano reinventati agricoltori costruendo sulle Torricelle tanti annessi rustici che soltanto i maligni e i prevenuti avevano scambiato per delle ville".

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"E pazienza - conclude con ironia ancora Bertucco - se a distanza di anni dalla loro istituzione, i parchi delle Colline e dell’Adige rimangano tuttora privi sia del piano ambientale che di gestione: la presenza di tanti volenterosi agricoltori rappresenta una garanzia per la corretta tenuta del parco. A nulla sono valse le nostre proposte di disegnare prima la cornice normativa d'uso e valorizzazione dei parchi e solo in un secondo tempo valutare eventuali proposte dei privati: il successo della politica del laissez faire urbanistico portata avanti da Caleffi in perfetta continuità con il percorso virtuoso inaugurato dal Piano degli Interventi Tosi-Giacino del 2012 diverrà un trionfo quando vedremo scendere dalle Torricelle carri pieni di frutta e uva diretti al mercato".

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