Variante 23 per la terza circoscrizione. Il PD chiede quattro rotatorie

Resta negativo il giudizio sulla variante al Piano degli Interventi e gli oneri di compensazione dei privati andrebbero utilizzati subito per potenziale la viabilità

Incrocio tra corso Milano e viale Manzoni, dove il PD ha chiede una rotatoria (foto GMaps)

Continua il confronto tra l'assessore all'urbanistica di Verona Caleffi e le circoscrizioni sulla variante 23 al Piano degli Interventi. Caleffi si è detto disponibile ad ascoltare e valutare i contributi positivi che possono essere proposti dalle diverse zone della città e il PD della terza circoscrizione prova ad approfittarne, partendo però da un giudizio negativo sulla variante. "La previsione di insediamenti commerciali, residenziali e di servizi molto invasivi non è corrispondente alle reali esigenze del territorio e lo metterà in ulteriore sofferenza".

L'ampliamento di Rossetto in corso Milano per 11 mila metri quadri di nuova superficie commerciale, il carico residenziale aggiuntivo al Chievo che in totale ammonta a ben 30 mila metri quadri, la previsione di impianti sportivi alla Spianà al posto del parco richiesto da tutti i cittadini, sono alcuni esempi ritenuti sbagliati dagli esponenti democratici, che chiedono che gli oneri e le opere compensative dei privati siano utilizzati subito per potenziale la viabilità. "Sarebbe opportuno realizzare con le opere compensative (quindi a costo zero per il comune) quattro rotatorie - fanno sapere dal PD - La prima, nel quartiere stadio, tra via Da Vinci e via Cristofoli. La seconda e forse più importante è quella tra viale Manzoni e corso Milano. La terza è una rotonda strategica per San Massimo, che permetterebbe l’uscita dal quartiere, in direzione Lugagnano, posta nell’incrocio tra via Romagnoli, Urbano III, via Lugagnano e via Anselmi. La quarta rotatoria andrebbe posizionata tra via Albere e via della Spianà così da risolvere definitivamente il problema di congestionamento da traffico tra lo Stadio e Santa Lucia".

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Diverso invece l'approccio del M5S, sempre critico nei confronti della variante 23. "L'assessore Caleffi, braccio operativo di Tosi, ha una gran fretta elettorale di portare a casa le regalie ai palazzinari della collina e dei centri commerciali - ha dichiarato il consigliere Gianni Benciolini - Se alle prossime amministrative vincesse il M5S l'assetto urbanistico verrebbe rivisitato in toto".

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