Valzer degli assessori, venerd giorno decisivo

Coletto sempre pi vicino a Zaia, al suo posto in Provincia in arrivo Venturi

Valzer degli assessori, venerd giorno decisivo
Sugli autobus è scritto a chiare lettere: “Non disturbare il conducente”, ma sul torpedone verde-azzuro guidato dal neo Governatore della Regione Luca Zaia, che sta facendo il giro della regione per raccogliere tutti i consiglieri e per portarli a palazzo Ferro Fini, questa regola non viene proprio seguita. Anche perchè le sue scelte avranno ripercussioni sulle giunte di Tosi e Miozzi.

Zaia è chiamato da ogni dove, strattonato, ammonito da quelli che aspirano ai posti vicino al finestrino, ovvero ai posti della Giunta regionale. I posti non sono tanti, 12 per l’esattezza, ma i pretendenti si sprecano.  Per non parlare del sedile a fianco al conducente, ovvero quello destinato al vice-Governatore. In questo trambusto Verona fa la voce grossa, con entrambi i partiti di maggioranza che inviano a Zaia le proprie richieste.

La Lega Nord, forte di ben cinque consiglieri eletti (quattro nel collegio scaligero più un quinto, Bruno Cappon, eletto nel listino del presidente) alza la voce. Ma è il Pdl quello che fa il baccano più grande. I pidiellini sono forti di due candidati che hanno letteralmente sbaragliato la concorrenza, sia a Verona che in tutto il Veneto, ovvero Massimo Giorgetti, recordman di preferenze, e Davide Bendinelli. Il primo aspira, giustamente, ad una conferma in Giunta e vorrebbe un assessorato di spessore come la Sanità. Il secondo, invece, è spinto dal suo mentore Aldo Brancher verso la poltrona di vice-Zaia. Ma davanti al lui c’è il padovano Marino Zorzato, forte di un accordo pre-elettorale, ma che non ha lo stesso riscontro in termini di preferenze del sindaco di Garda. Se non ci dovesse essere la poltrona di vice Zaia, per Bendinelli il Pdl rivendica almeno un assessorato, altrimenti i pidiellini sono pronti a scendere sul piede di guerra.

Sul fronte Carroccio, diversamente, il cerchio sui possibili futuri assessori sembra stringersi sempre più. Quattro i candidati per due posti, con in corsa Paolo Tosato, Sandro Sandri, Bruno Cappon e Luca Coletto, che arriverebbe a Venezia, “raccomandato” dal sindaco Flavio Tosi, da esterno. Proprio il vice presidente della Provincia sembra sicuro di un posto nella Giunta regionale, anche in virtù dell'ottimo rapporto che lo lega a Zaia. Con lui dovrebbe esserci anche Sandri, l'assessore uscente alla Sanità dovrebbe aver superato la concorrenza di Tosato. Poche le chances per Cappon.

Se le nomine dovrebbero essere queste il presidente della Povincia Miozzi dovrebbe sostituire due uomini della sua amministrazione, ovvero Andrea Bassi e lo stesso Coletto, al cui posto dovrebbe andare il capogruppo della Lega al palazzo Scaligero Fabio Venturi. Diversamente, sarà più semplice il compito di Flavio tosi, costretto a sostituire solo Tosato. 

Luca Zaia dovrebbe sciogliere tutti i nodi entro fine settimana, al massimo i primi giorni della prossima, e da quel momento inizierà il lavoro di "ricostruzione" delle Giunte di Tosi e Miozzi. Fino a quando il neo Governatore non avrà fatto le sue scelte la partita è ancora tutta aperta. Di sicuro è che il conducente sta guidando i primi chilometri del suo autobus verde-azzurro con una pressione senza eguali. L’obiettivo adesso è arrivare a Venezia con tutti i passeggeri a bordo, senza perderne nessuno per strada e senza rischiare qualche incidente… diplomatico.
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