Esposto in Procura contro Vito Comencini e il suo: «Mattarella mi fa schifo»

Lo ha presentato Mao Valpiana del Movimento Nonviolento. Si chiede di verificare se il consigliere comunale e deputato veronese della Lega possa essere incriminato per «vilipendio al Capo dello Stato»

Comenicini e Valpiana (Foto Facebook)

Ieri mattina, 16 settembre, il veronese Mao Valpiana, del Movimento Nonviolento, ha depositato alla Procura di Verona una «notizia di reato», chiedendo alla magistratura veronese di verificare se il consigliere comunale e deputato veronese della Lega Vito Comencini possa essere incriminato per «vilipendio al Capo dello Stato».

Il fatto segnalato alla Procura da Valpiana si riferisce a quanto dichiarato da Comencini durante il raduno di Pontida. L'esponente leghista, dal palco, ha dichiarato: «Mattarella mi fa schifo». Parole che sono state ripetute in un contesto pubblico e sono state rilanciate a mezzo stampa. In più, secondo Valpiana, ci sarebbe l'aggravante del fatto che Vito Comencini è un consigliere comunale di Verona ed un deputato, quindi un rappresentante dei cittadini, il quale dovrebbe essere fedele alla Repubblica e alla Costituzione.

Oltre ai possibili risvolti penali, le parole di Comenicini avevano già scatenato uno scontro politico. Il Partito Democratico di Verona ha chiesto le sue dimissioni dal consiglio comunale di Verona, mentre l'esponente di Forza Nuova Luca Castellini ha espresso la propria solidarietà nei confronti del leghista Comencini.

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