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Valorizzazione parco delle mura, critico Bertucco: «Un richiamo ai capitali privati»

Il consigliere Bertucco teme «una pericolosa corsa alla privatizzazione delle mura e dei forti»

Forte Sofia a Verona - immagine d'archivio

«Se manca la "testa pubblica" il concorso di idee per la valorizzazione del Parco delle Mura e dei Forti, che scadrà a fine settembre, altro non è che un richiamo ai capitali privati destinato a lanciare una pericolosa corsa alla privatizzazione delle mura e dei forti». A Sostenerlo è il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco che poi aggiunge: «I progetti di ristrutturazione portati avanti in autonomia da associazioni di volontariato si contano sulle dita di una mano e, come accaduto per la Batteria di Scarpa, poggiano comunque sulla disponibilità di capitali pubblici. È dunque inquietante che il Comune lanci l'appello ad "osare" e a "fare di più" senza specificare la "cornice" entro la quale sviluppare la valorizzazione del parco».

Le critiche rivolte all'amministrazione scaligera dal consigliere Bertucco non si limitano però a questo: «Deludente - aggiunge infatti il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune - che l’amministrazione manchi per l’ennesima volta l’occasione di annunciare la predisposizione del piano ambientale e del piano di gestione che il Parco delle Mura e dei Forti attende da più di 10 anni. Anche perché, - conclude Bertucco - in mancanza di una programmazione pubblica, diventa molto complicato, se non impossibile, accedere ad eventuali finanziamenti pubblici, ad esempio i fondi europei».

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