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Valdegamberi sul ddl Cirinnà: "Il Parlamento sta ammazzando il matrimonio"

"L'approvazione della Cirinnà accelererà il processo di decadenza anche economica di questo Paese. Una società che non investe sui figli è una società già morta", ha detto il consigliere

È il consigliere regionale scaligero Stefano Valdegamberi a lanciare l'ennesimo attacco al Governo e al ddl Cirinnà. L'esponente della lista Zaia vede nel decreto il colpo di grazia all'economia del paese, fondata a suo parere sulla famiglia naturale. Ecco le sue parole:

Il Parlamento italiano sta ammazzando definitivamente il matrimonio, estendendo gli stessi diritti che la legge riserva al matrimonio eterosessuale, tutelato dalla Costituzione, anche alle coppie omosessuali. Non c'è ingiustizia sociale più grande di quando si trattano alla pari, realtà nella sostanza diverse. Parità di diritti sì, ma a parità di doveri! La famiglia aperta alla procreazione e all'accoglienza dei figli non può essere trattata alla stregua di altre unioni che non contemplano questo impegno. È uno schiaffo alle famiglie con figli. Gli stessi figli che dovranno sostenere i costi sociali in futuro proprio di quelle coppie omosessuali che figli non hanno: oltre il danno anche la beffa! Questo rischia di essere un periodo buio della nostra storia, in cui si nega il diritto naturale di un bambino ad avere un papà ed una mamma. Questo processo di decadenza e di barbaria avrà pesanti ricadute economiche nel futuro. Una società che non investe sui figli è una società destinata a scomparire miserabilmente.

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