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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica Zai / Via Evangelista Torricelli

È ancora Valdegamberi contro Vendola: "Perché non è stato arrestato?"

Il consigliere regionale per la lista Zaia torna alla carica sulla questione dell'adozione di un figlio da parte del politico pugliese: "Ora che Vendola e compagno sono in Italia, perché non si applica quanto previsto all'art. 12 della legge 40?"

Dopo le dure parole pronunciate a marzo, in occasione della discussione che infervorava su diritti civili e adozioni, Stefano Valdegamberi torna ad attacare duramente Niki Vendola, reo di aver adottato un figlio insieme al suo compagno da una madre surrogata. 

Tempo fa invitai le forze dell'ordine ad arrestare Nichi Vendola per traffico di bambini, di cui si è autodenunciato rendendo note le tristi vicende di un bambino, strappato crudelmente dalle braccia della mamma, trattato alla stregua di un oggetto acquistato al supermarket.

Prendo atto che la Magistratura italiana non ha preso ad oggi alcuna iniziativa di fronte alla notizia di reato. Chi ha venduto l'ovulo è una bella ragazza di 26 anni; la gestante, come fosse una macchina da produzione, è un'assistente sociale; gli acquirenti un cittadino canadese ed uno italiano. Un atto d'amore? Si, per il portafoglio e per il desiderio egoista di possesso!

Chi si preoccupa del diritto di un bambino di crescere con un papà ed una mamma che gli è stato volutamente negato dall'egoismo a pagamento di alcuni adulti? Nessuno, nemmeno i magistrati a quanto pare.

Ora che Vendola e compagno sono in Italia, perché non si applica quanto previsto all'art. 12 della legge 40? Mi auguro la magistratura che talvolta si sostituisce al potere legislativo, quando le leggi ci sono, le faccia applicare.

E’ per questo che oggi ho incaricato l'avvocato Roberto Bussinello del foro di Verona affinchè verifichi gli elementi penalmente rilevanti e si attivi avanti l’autorità giudiziaria competente per denunciare le violazioni di legge derivanti dai fatti medesimi, perché quanto scritto nella legge non rimanga lettera morta e non ci si dimentichi mai che i bambini sono essere umani e non prodotti da acquistare sul catalogo, come ahimè avviene in diversi Paese nel mondo.

Il consigliere regionale della Lista prosegue quindi nella sua battaglia, auspicando l'intervento delle forze dell'ordine e della magistratura. 

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