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Federico Sboarina (Foto di repertorio)

Federico Sboarina (Foto di repertorio)

Sboarina, sindaco da un anno. L'opposizione: "Debole e con poche idee"

Bertucco: "Un'amministrazione tra le più oscurantiste della storia recente". Ferrari: "Le priorità della città sono asservite agli screzi da poltrona". PD: "Nessuna rottura con il passato"

Varianti urbanistiche, la revoca del project financing sull'Arsenale, il post commissariamento di Fondazione Arena, il sistema museale unico, i Mobility Day e i passi avanti fatti per Tav, Filobus e variante alla Statale 12, oltre ai tanti cantieri stradali. Quanto è stato fatto in un anno di amministrazione è stato recentemente riepilogato dallo stesso sindaco Federico Sboarina in un lungo intervento dove sono stati toccati tutti gli ambiti di intervento, dall'ambiente alla sicurezza, dalla famiglia alla cultura.

Una autocelebrazione, secondo il consigliere comunale di opposizione Michele Bertucco di Verona e Sinistra in Comune. "Un'autocelebrazione che cozza contro la percezione dei cittadini, che tutti questi risultati non li vedono, ma cozza anche contro lo scarso entusiasmo dei consiglieri di maggioranza che rimangono testimoni muti delle presunte progressive nuove sorti della città", scrive Bertucco.

I 14 milioni di euro per l'anfiteatro Arena erano già lì, sebbene il precedente sindaco li avesse fatti girare mille volte - prosegue il consigliere comunale - Anche i 18 di per Veronetta sono stati ereditati. Sul filobus il sindaco dice di avere una data, peccato sia quella sbagliata perché i giorni di cantiere si sono nel frattempo allungati da 1.000 a 1.200 facendo sballare ancora una volta anche i calcoli del bando provinciale per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale. L'Arsenale manca di una proposta organica. Sull'urbanistica riconosco un miglioramento, ma era il minimo che potesse fare questa giunta per rimediare almeno in parte al disastroso piano degli interventi che sostenne durante la prima amministrazione Tosi. Per il resto, dati alla mano, si sono per lo più limitati a sostituire le aree commerciali con l'ultima tendenza del mercato, il turistico-ricettivo. Questa amministrazione, troppo debole e con troppo poche idee, fatica a reggere il confronto con il consiglio comunale e con i cittadini, così tutto si risolve prevalentemente nelle segrete stanze con scarso se non nullo coinvolgimento dei cittadini e dei consiglieri. Sotto il profilo dei diritti civili Verona è sprofondata in pieno medioevo per colpa di un'amministrazione che verrà ricordata come una delle più oscurantiste della storia recente. Gridano vendetta le promesse della campagna elettorale sulla competenza e sulla professionalità da introdurre nelle aziende pubbliche: stiamo assistendo alla più becera lottizzazione politica. Mentre sulla sicurezza assistiamo sempre al solito teatrino di formazione leghista: intervenire con sgomberi, quanto più spettacolari possibili, senza intaccare i problemi che stanno a monte del degrado. In questo modo il degrado ritornerà in un battibaleno e ci saranno nuovi sgomberi ancor più spettacolari. la Lega in questa maniera ci campa da trent'anni.

La debolezza dell'amministrazione Sboarina denunciata da Bertucco ritorna nelle parole di un altro consigliere comunale di minoranza, Tommaso Ferrari di Verona Civica

L'amministrazione Sboarina continua a camminare con un'andatura fin troppo timida - scrive Ferrari - Alcune scelte in tema urbanistico e culturale hanno tagliato i ponti con il passato, ma si accontentano del presente e abdicano a qualsiasi visione di lungo periodo. Se da un lato la città sembra sonnecchiare su molti temi, la situazione delle partecipate è di dissennato immobilismo. Le priorità della città sono asservite agli screzi da poltrona. Tutto questo per scontri politici tra Battiti e Verona Domani che paralizzano la città e le partecipate. Si ripete la stessa triste antifona per la nomina del vicesindaco che Lega e sindaco si strattonano da mesi.

E una pagella al primo anno di Federico Sboarina sindaco, il Partito Democratico l'aveva già data. Una pagella negativa su quasi tutta la linea e a cui si aggiungono le nuove considerazioni espresse dai consiglieri comunali Carla Padovani, Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani e dal segretario cittadino Luigi Ugoli.

Alcuni degli importanti risultati dichiarati dall'amministrazione di Federico Sboarina sarebbero stati impensabili senza i 18 milioni stanziati dal governo Renzi per Veronetta o senza il lavoro anche dei parlamentari veronesi del PD svolto nella passata legislatura a Roma sulla Variante alla Statale 12 - dicono i dem veronesi - Numerosi sono i finanziamenti più piccoli, come il milione 400 mila euro nell'ambito del bando nazionale Bellezza per la ristrutturazione della Torre del Maspio che consentirà l'ampliamento di Castelvecchio. Anche sulla Variante 23, le opposizioni hanno contribuito ad una ulteriore riduzione delle aree commerciali e residenziali. Fa inoltre piacere constatare che i temi della sostenibilità e della vivibilità siano finalmente entrati a far parte del vocabolario e dell'agenda politica anche del centrodestra o, come si autodefinisce il sindaco, della destra. Detto questo, è difficile affermare che dal primo anno di esperienza di questa amministrazione emerga chiaro un progetto di città in rottura col passato. Avere una visione di città significa impegnarsi per arrivare quanto prima all'obiettivo di consumo zero di suolo agricolo, non continuare nelle scelte contraddittorie e superficiali della Variante 23 che, pur rimodulata, permette ancora di costruire su aree verdi agricole. Ma anche i circa 30mila metri quadri di commerciale in più in quinta circoscrizione rispetto alla situazione precedente non sono proprio una riduzione. Significa inoltre spiegare ai cittadini veronesi come ci si muoverà in futuro: se saremo ancora costretti dalla pericolosità delle strade ad usare la macchina anche per brevi spostamenti, oppure se ci sarà una rete di ciclabile e di trasporto pubblico tale per cui il continuo ricorso al mezzo motorizzato privato diverrà superfluo. Anche su Verona Sud manca un progetto di insieme: bene la riduzione delle aree commerciali e bene il tavolo di lavoro sull'ex Manifattura Tabacchi, ma finalizzato a cosa? Compito dell'amministrazione pubblica dovrebbe essere quello di coordinare e guidare gli interventi privati per risolvere le criticità, realizzare i servizi che mancano nel territorio, nella visione di uno sviluppo armonico e sostenibile della città.

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