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Politica Centro storico / Via Roma

Fondazione Arena. Braccio di ferro tra sindacati e la nuova direttrice Tartarotti

O finisce l'occupazione o si parte subito con il piano di risanamento, senza discutere del rinnovo del contratto integrativo. Un vero e proprio ultimatum dato ai rappresentati dei lavoratori

Il tempo è scaduto. Come riporta il quotidiano L'Arena, scadono oggi, 6 febbraio, le 48 ore di tempo che la nuova direttrice operativa della Fondazione Arena Francesca Tartarotti aveva dato ai sindacati per cessare l'occupazione della sede di via Roma. Senza la fine dell'occupazione non si dà il via alle trattative per il rinnovo del contratto integrativo, questa la condizione dettata dalla Tartarotti.

La situazione è in evoluzione, ma se l'occupazione dovesse continuare la Fondazione Arena andrebbe dritta per la sua strada con il piano di risanamento attraverso la legge Bray. L'obiettivo è coprire il debito di 24 milioni di euro anche attraverso un risparmio sulle spese del personale di cinque milioni. Risparmio ottenuto dal taglio dei lavoratori. Secondo il quotidiano veronese, il taglio massimo può essere di 65 dipendenti, ma altre voci parlano di 81 esuberi, prepensionamenti inclusi

Cosa succederà alla Fondazione Arena è difficile da prevedere, ma si teme un abbassamento della qualità artistica della Fondazione con l'azzeramento di alcune sue parti e disagi attenuati con l'utilizzo di lavoratori interinali o a chiamata. 

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