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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Politica

Ulss 20, lite sui dirigenti: Colonizzata da Padova

La denuncia di Gustavo Franchetto. Sandri: L'importante che ci sia qualit"

Troppe figure professionali non veronesi alla Ulss 20. Secondo il consigliere regionale dell’Idv Gustavo Franchetto “questo denota che a Verona non ci sono dirigenti all’altezza della gestione della sanità pubblica - attacca il consigliere - altrimenti non si spiegherebbero le tante poltrone  assegnate specialmente a padovani”. Ecco quindi il motivo che lo spinge a presentare un’interrogazione in Regione “a risposta immediata” per chiedere un intervento affinchè sia valorizzato il personale interno, con persone che conoscono la funzione ma anche il territorio.

“Con l’arrivo del nuovo Direttore generale, la padovana Maria Giuseppina Bonavina - spiega il consigliere Franchetto - l’azienda sanitaria scaligera ha visto un valzer di poltrone e di incarichi, prima inesistenti, in gran parte targati Padova”. Il consigliere si riferisce a quattro incarichi, nello specifico: il direttore del dipartimento interdirezionale per l’Area amministrativa, un incarico alle funzioni interdirezionali per l’area sanitaria, un nuovo avvocato per il servizio legale e un dirigente in Direzione generale per la gestione del sistema integrativo informatico. L’assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri pensa che il dipietrino punti all’autarchia veronese: “Mi fa sorridere questo suo tentativo di aggrapparsi a ogni cosa - ha detto Sandri - in realtà il problema non sussiste. Se il personale è veneto e sa fare il suo lavoro perchè sostituirlo per forza? L’importante è che vi sia la qualità del servizio”. E poi aggiunge: “Il suo campanilismo è in realtà l’antitesi di quanto vogliamo raggiungere: ovvero il federalismo. Mettere i veneti contro non è di certo costruttivo. Quindi politicamente credo che la sua iniziativa non sia seria”.

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