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Turismo, riapre lo IAT di Garda ma scoppia la polemica su 3 uffici del lago

L'amministrazione del sindaco Pasotti ha trovato l'accordo con la Pro Loco, riuscendo a sopperire all'assenza di fondi regionali. A Peschiera, Bardolino e Lazise invece gli uffici di informazione turistica sono stati affidati a privati

Torna ad aprire venerdì 25 marzo, l’ufficio informazioni turistiche di Garda. L’amministrazione comunale ha deciso di garantire il servizio di informazioni turistiche grazie ad un accordo di collaborazione con la Pro Loco di Garda. “Per noi e per i nostri albergatori – ha spiegato il sindaco Antonio Pasotti – il periodo delle vacanze pasquali è molto importante perché rappresenta l’apertura della stagione turistica con un buon numero di presenze negli hotel e nel territori. Non potevamo certo permetterci di lasciare turisti e visitatori privi di un adeguato servizio informazioni, per questo abbiamo deciso di affidare fin da subito la gestione dello Iat di piazza Donatori di Sangue alla Pro Loco. Quella del Comune è stata una scelta, in un certo senso, obbligata visto che la Regione non è stata in grado di approvare per tempo gli atti necessari all’affidamento del servizio ad altri enti, come la Provincia. Per questo e per il fatto che le vacanze pasquali sono ormai cominciate abbiamo affidato lo Iat alla Pro Loco, pur essendo rimasti soddisfatti dei servizi garantiti in questi anni dalla Provincia”.
L’accordo prevede che la gestione dello Iat rimanga in carico alla Pro Loco gardesana, che mette a disposizione due persone, fino al prossimo 9 ottobre. In questo modo il servizio sarà adeguato e garantito tutti i giorni, tranne il mercoledì, ma domenica di Pasqua compresa, con i seguenti orari: dalle 9.40 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.50.

Chi invece ha dovuto risolvere in altro modo la mancanza di fondi regionali, sono stati i comuni di Peschiera, Bardolino e Lazise, con l'Onorevole del Movimento 5 Stelle Mattia Fantinai che ha lanciato un duro attacco sul tema.

È scandaloso che tre tra i comuni più importanti del lago di Garda, a causa della mancanza di fondi regionali, debbano rinunciare all’apertura degli uffici di informazione e accoglienza turistica (IAT) e rivolgersi, attraverso dei bandi, a privati - così l’On. Mattia Fantinati del M5S -. Inconcepibile in una regione come il Veneto, da sempre ai primi posti nelle scelte dei turisti nazionali e non, considerando che lo scorso anno i comuni del Garda hanno registrato oltre a 2milioni e 600mila arrivi e ben 12milioni di presenze.
E così dopo Peschiera che lo scorso anno si è avvalsa dell’Agenzia Garda Landing, Bardolino che si è affidata lunedì scorso alla Società Cooperativa Culture di Venezia, anche Lazise ha scelto la strada dei privati. La mancanza di fondi regionali e la lentezza nelle risposte ha spinto i sindaci verso questo scelta, decidendo di fatto di uscire da una rete pubblica e univoca capace di promuovere in modo coordinato tutto il territorio del Garda. Resta l’auspicio che la scelta di affidare tale compito ai privati, accolga al meglio i turisti in arrivo, preservi la storia dei Comuni coinvolti e promuova al meglio tutte le strutture turistiche, dal momento che stiamo parlando di un indotto importantissimo per tutto il territorio veronese.

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