Trasporto scolastico, capienza mezzi all'80%. Ass. Zanotto: «Così controlli sono impossibili»

L'assessore ai trasporti del Comune di Verona Luca Zanotto si dice contrario alla decisione di governo e regioni: «Capienza all’80% dei bus è una decisione incompleta»

Bus Atv - emergenza coronavirus - immagine d'archivio

«Le linee guida per i bus in vista dell’inizio della scuola che prevedono la capienza massima all’80% sono una decisione incompleta, che scarica sugli enti locali la responsabilità di trovare una soluzione alternativa per il restante 20% dei ragazzi che non possono salire sui mezzi pubblici». L’assessore comunale ai trasporti e candidato alle elezioni regionali per la Lega Luca Zanotto commenta così la decisione emersa dal confrronto tra governo e regioni, infine aggiunge: «Le perplessità emerse tre mesi fa sussistono tutt’oggi e la capienza è una disposizione che mette tutti in difficoltà. Non è definito a chi è demandato il servizio di controllare quando è stata raggiunta sul bus la capienza massima dell’80%, se vengono mantenute le distanze di sicurezza tra i viaggiatori in piedi e quindi se far salire o meno altri ragazzi alle fermate. Decisioni demandate forse al conducente che deve guidare? In assenza di un contapersone è pressoché impossibile stabilire quando è raggiunta la massima portata prevista».

Altra questione sollevata dall'assessore comunale ai Trasporti Luca Zanotto riguarda il metodo per separare le varie sedute a bordo dei mezzi: «I separatori delle sedute possono essere utilizzati per i bus extraurbani i cui allestimenti sono fatti di posti a sedere in fila divisi da un corridoio centrale. Ben diversa è la situazione per i mezzi pubblici urbani - conclude l'Ass. Zanotto - per cui risulta difficile inserire tali separatori. Dovendoci attenere a queste disposizioni abbiamo la consapevolezza, al momento, che i controlli sono pressoché impossibili».

Sulla delicata questione nelle scorse ore è intervenuta anche Elena Donazzan, assessore regionale all'Istruzione in Veneto, parlando di vero e proprio «nodo trasporti», sottolineando che «la mediazione raggiunta della capienza all’80% dei posti è ingiustificata e inapplicabile e creerà solo complicanze nella gestione dell’importante flusso di studenti, soprattutto nelle scuole superiori». La stessa assessore regionale Elena Donazzan ha quindi ribadito in conclusione: «Il governo deve trovare le risorse per aumentare il servizio, posto che in tempi così brevi sarà anche difficile trovare mezzi e autisti. Ancora una volta si evidenzia che la già difficile situazione viene peggiorata dai ritardi con cui il governo ha trattato il tema riapertura scuole».

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