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Traforo, PD e Bertucco: "Aspettiamoci un lungo e duro contenzioso legale"

Il consigliere comunale di Verona Piazza Pulita: "La guerra legale potrebbe partire già dopo il 31 marzo, termine ultimo dato dagli uffici a Technital per chiarire la sua posizione"

Il comitato dei cittadini contrari al traforo delle Torricelle si è mosso presentando un esposto in Procura. Il progetto viene ancora tenuto in piedi nonostante gli uffici comunali di Verona si siano già mossi per scrivere il capitolo finale della vicenda, che si dovrebbe concludere con l'escussione della fidejussione da parte del Comune, a meno di clamorosi colpi di scena e di lunghi titoli di coda nelle aule dei tribunali.

Il Partito Democratico locale sta seguendo questi passaggi ma i consiglieri Elisa La Paglia e Luigi Ugoli vogliono spostare l'attenzione su altro: "La città - scrivono - da anni è paralizzata su questa vicenda, e sulle responsabilità politiche di chi, malgrado tutti i nostri avvertimenti e contro il buon senso, ha continuato imperterrito a perseguire un'opera che le condizioni economiche, sociali, ambientali e finanziarie hanno dimostrato essere non sostenibile. Ora siamo arrivati al dunque: è insensato voler prolungare oltre questa inutile agonia, la città deve essere governata, non illusa. Dopo 10 anni di infruttuosi tentativi è preciso dovere dell’amministrazione uscente dire una parola definitiva sulla realizzabilità del progetto prima della fine del mandato per non scaricare sulla prossima amministrazione le conseguenze politiche ed amministrative di un errore gigantesco comunque destinato a far discutere ancora a lungo nelle aule dei tribunali civili".

Di questa eredità, come di quella della vendita delle quote di Atv e Ferrovie Nord, scrive anche il consigliere comunale di Verona Piazza Pulita Michele Bertucco: "Ciò che Tosi lascerà in eredità alla città sarà un lungo e duro contenzioso legale - specifica Bertucco - Se chiare, logiche e assolutamente condivisibili appaiono le motivazioni con cui i dirigenti comunali hanno avviato il procedimento di escussione della cauzione da 8 milioni di euro, altrettanto chiaro appare che l’Ati di imprese si opporrà con ogni mezzo legale a tale provvedimento. La guerra legale potrebbe partire già dopo il 31 marzo, termine ultimo dato dagli uffici a Technital per chiarire la sua posizione. Di tutto questo dovremo evidentemente ringraziare Flavio Tosi, considerato che gli uffici manifestano da anni le proprie perplessità. Un altro punto importante della faccenda riguarda la solidità della fidejussione che presto dovrà essere rinnovata. L'impresa che l'ha prestata, la Finworld Spa, risulta essere stata cancellata dall'albo speciale degli intermediari finanziari nel 2015. Dopo essersi riscritta, nel 2016, le sono state contestate delle irregolarità che vanno dal mancato rispetto del requisito patrimoniale alle carenze di controlli di gestione interni. I componenti del consiglio di amministrazione e anche quelli del collegio sindacale sono state multati con sanzioni che vanno dai 23mila ai 30 mila euro".

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