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Tosi: "Zaia, sui rom tutto chiacchiere e distintivo". E Venturi scredita i sondaggi di ieri

Il primo cittadino si rivolge ancora al candidato del Carroccio ma stavolta cambia argomento e dalla Sanità passa ai nomadi. Intanto il suo braccio destro su Facebook parla del trionfo tosiano di ieri sera, anche se il voto degli spettatori ha detto il contrario

"Come sempre Luca Zaia a parole risolve tutto, nei fatti non fa nulla: tutto chiacchiere e distintivo! Altro che ruspe e parole al vento, sull'argomento ha dormito 5 anni: la Regione del Veneto ha ancora una legge vigente che obbliga i Comuni ad istituire, nell'ambito della pianificazione urbanistica, un'area per nomadi. Demagogia da quattro soldi, di chi predica bene e razzola male, come per i profughi che ha accettato di accogliere con un accordo con il Governo il 10 luglio dell'anno scorso. Per quanto riguarda i nomadi, la differenza tra noi e lui la dimostrano i fatti: a Verona è stato chiuso, nel giro di pochi mesi dal mio insediamento a Sindaco, 8 anni fa, senza ruspe né proteste, un campo di nomadi rom che costava ai cittadini mezzo milione di euro l'anno ed era, secondo la magistratura veronese, una fucina di delinquenza. Per quanto riguarda i sinti di cittadinanza italiana, presenti a Verona da decenni, abbiamo approvato un regolamento per un'area di sosta già esistente, denominata Forte Azzano, che stabilisce tra le altre cose, i criteri per l’ammissione dei nomadi all’area di sosta (possesso dei documenti d’identità validi per tutti i componenti della famiglia, la non disponibilità di altro alloggio, l’assenza di autorizzazione alla sosta in altre aree italiane e l’assenza di precedenti provvedimenti di allontanamento da aree di sosta). L’autorizzazione alla permanenza è di durata annuale e dietro pagamento di canone mensile; possono essere autorizzate soste provvisorie per la durata massima di quindici giorni. Costituirà motivo di revoca dell’autorizzazione alla sosta il reiterato inadempimento da parte dei propri figli dell’obbligo scolastico previsto dalla legge; la mancata vigilanza sui minori da parte di chi esercita la potestà parentale; la condanna per reati contro il patrimonio o le persone; il mancato pagamento del canone o dei consumi di utenze e raccolta rifiuti per un periodo superiore a tre mesi. Inoltre il Regolamento stabilisce infine che tra le cause di revoca e diniego di rinnovo dell’autorizzazione del singolo o del nucleo famigliare, essere stati arrestati o condannati anche in primo grado per reati contro il patrimonio, le persone e/o la Pubblica Amministrazione”. Dopo lo scontro a quattro avvenuto ieri sera negli studi SkyTg24, Flavio Tosi attacca ancora Luca Zaia. Ma se le altre volte l'argomento era la sanità, questa volta il primo cittadino converge sulla questione dei campi Rom. 

A dargli man forte c'è anche Fabio Venturi, che fa riferimento proprio alla serata di ieri con un suo posto su Facebook.

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L'organizzatore della campagna elettorale del primo cittadino veronese non intende dar credito al voto degli spettatori che ieri sera ha dato Tosi al quarto posto, dietro anche al candidato M5S Jacopo Berti e grida alla vittoria nonostante le percentuali ancora più basse. I "tosiani" non vogliono quindi saperne di sotterrare l'ascia di guerra e continuano a pestare i piedi all'ex amico, ora rivale Luca Zaia. 

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