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Centrodestra, veto sulla candidatura di Tosi. L'ex sindaco: "Salvini mi teme"

Alle prossime elezioni del 4 marzo Flavio Tosi è pronto a correre con "Noi con l'Italia", la cosiddetta quarta gamba del centrodestra, ma il leader della Lega Nord non sembra d'accordo

Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, i tre maggiori leader del centrodestra italiano, si sono infine incontrati ad Arcore, nella residenza di Berlusconi di Villa San Martino. Si sono seduti ad un tavolo e si sono messi d'accordo. Correranno insieme alle prossime elezioni politiche del 4 marzo. Un centrodestra definito dunque a tre gambe: Forza Italia di Berlusconi, Lega Nord di Salvini e Fratelli d'Italia di Meloni. Ci sarebbe anche una quarta gamba, formata da tutte quelle forze moderate che si sono unite sotto il nome di Noi con l'Italia. Tra queste forze moderate c'è anche Fare!, il movimento guidato dall'ex sindaco di Verona Flavio Tosi.

Dopo un lungo periodo di scontri accesi, Tosi e Salvini si ritroverebbero dunque nella stessa coalizione di centrodestra. Per Tosi non sarebbe un grosso problema perché l'unione fa la forza. Per la Lega Nord il problema invece c'è ed è un problema di coerenza. Per questo pare che Matteo Salvini abbia posto il suo veto contro una possibile candidatura di Flavio Tosi nelle liste del centrodestra.

Il veto può essere politico o personale - ha commentato Tosi ad Ansa - Nei miei confronti è sicuramente personale. Dal punto di vista politico questo veto non ha ragione d'essere, perché nessuno degli esponenti di Noi con l'Italia, ha mai fatto parte di alleanze con il centrosinistra, né ha mai votato la fiducia a governi di centro sinistra. In realtà il veto di Matteo Salvini è di carattere del tutto personale: a Salvini do fastidio e mi teme. Devo dire che questo mi inorgoglisce, a uno non si dà il veto se non lo si teme.

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