menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Tosi: "Stipendi esagerati ai piani alti della politica"

Tosi: "Stipendi esagerati ai piani alti della politica"

Tosi: "Stipendi esagerati ai piani alti della politica"

Il sindaco: "Ora prendo met di quando ero assessore regionale. Ma ho molte pi responsabilit"

E' un sindaco a tutto campo quello intervistato stamattina da Radioadige. Flavio Tosi ha detto la sua sui grandi temi che riempiono i quotidiani nazionali e, soprattutto, sul futuro della città. A Roma, dove in questi giorni si sta discutendo la manovra finanziaria triennale, il primo cittadino ha inviato un suggerimento: "Talvolta bisogna avere il coraggio di fare delle scelte impopolari - ha affermato - Io, come sindaco, faccio delle proposte concrete. Poi dipende dal premier decidere. Una cosa è sicura: se non fai queste scelte il Paese non riparte".

Secondo l'esponente del Carroccio i decreti attuativi del federalismo che via via si stanno approvando porteranno a una migliore gestione delle risorse pubbliche. "L'ineleggibilità e incandidabilità per chi manda in rosso l'Ente che amministra è una norma fondamentale", spiega. Gli esempi contrari non mancano: "Non è logico che, per esempio, l'ex sindaco di Catania Umberto Scapagnini ora sia un deputato della Camera - sottolinea il sindaco - e anche gli stipendi della politica dovrebbero essere commisurati alle responsabilità che si ricoprono. Io percepisco 4mila euro netti al mese, su cui devo pagare i contributi, e sto bene. Ma in questo momento più sali di grado e meno incombenze hai. E' un paradosso. Io come primo cittadino prendo meno della metà di quanto prendevo da assessore regionale alla Sanità - afferma Tosi - E il ruolo che ricopro ora è molto più impegnativo. Bisognerebbe riformulare i parametri e annullare queste sproporzioni". 

La discussione vira sui temi più locali, come la salvaguardia ambientale e del verde. Con sullo sfondo l'inceneritore di Ca' del Bue e le polemiche sugli alberi che verranno tagliati nel cantiere della Passalacqua. "La Regione ha impostato un piano regionale di quattro inceneritori lungo la A4 - commenta Tosi - Manca solo quello di Verona. Se non lo realizziamo e non diamo vita a una programmazione seria della gestione dei rifiuti mettiamo in crisi il settore, Napoli insegna. Con Ca' del Bue siamo in ritardo di vent'anni. Poi i numeri sono dalla nostra parte: Brescia ha incassato dai sessanta ai settanta milioni di euro all'anno dai proventi del suo impianto, che sarà più vecchio del nostro".

I controlli, secondo il primo cittadino, saranno severi e puntuali: "L'Italia è il Paese più severo dal punto di vista della salvaguardia ambientale - sottolinea il sindaco - in più è stato stipulato un accordo con l'Istituto superiore di sanità che continuerà a controllare l'impianto". Per quanto riguarda la Passalacqua Tosi rintuzza le polemiche: "Oggi su cento metri quadrati settanta sono asfaltati - spiega - A fine intervento, invece, il 70 per cento sarà a parco. Daremo vita a uno dei più grandi parchi d'Europa. E' normale che per portare avanti un cantiere debbano essere tagliati degli alberi".
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Cultura

Gelaterie d’Italia: Gambero Rosso premia la veronese "Terra&Cuore" con Due Coni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Benessere

    CBD: benefici e controindicazioni

  • Benessere

    Tremolio all’occhio, perché e come evitarlo

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento