Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Tosi fa infuriare il Pdl poi dice alla città: "Resto a fare il sindaco"

Il sindaco di Verona ha partecipato ieri alla festa dell'Idv a Vasto stuzzicando la giunta Formigoni. Poi ha garantito che restarà a fare il sindaco

Flavio Tosi torna ad agitare la politica nazionale e fa infuriare il Pdl. Ieri il sindaco di Verona era a Vasto dove ha preso parte alla festa dell'Idv e parlando del quadro nazionale non si è preoccupato di contestare l'operato degli ex alleati del Pdl in Regione Lombardia. "Il voto anticipato in Lombardia non mi dispiacerebbe proprio per niente", ha detto rivendicando il primato anche al Pirellone alla Lega Nord contestando al contempo il fatto che la giunta lombarda ha avuto più di un problema con la giustizia, a cominciare proprio dal presidente Roberto Formigoni, indagato da questa estate per i suoi rapporti con il faccendiere Pierangelo Daccò.

REAZIONE PICCATA - Immediata però la reazione lombarda per bocca del capogruppo del Pdl in Regione Lombardia Paolo Valentini: "Dalle parole di Tosi si capisce che al sindaco di Verona non dispiacerebbe far cadere la giunta in Lombardia. Ebbene, visto che le compagini governative sono compatte, vorrà dire che cadranno anche i governi di Cota in Piemonte e di Zaia in Veneto", come a dire, se dobbiamo farci la guerra che guerra sia.

CAMBIAMENTO POSITIVO - Prima di sbilanciarsi sulla situazione di Regione Lombardia Tosi aveva tessuto le lodi di tutte le forze che favoriscono il cambiamento, a cominciare da Beppe Grillo: "Mi dicono che in Calabria potrebbe essere il primo partito se si votasse oggi. Magari, sarei contento, sarebbe un bel segnale da parte della gente di quel territorio, che non ne può più di essere vessata dalla criminalità organizzata e cerca un modo per affrancarsene al di fuori della politica convenzionale". Poi aveva lodato Renzi: "Non credo che gli interessi la presidenza del Consiglio. La sua è una battaglia interna più ambiziosa, cambiare le cose nel proprio partito e svolgere una battaglia giusta di risistemazione".

ROTTAMATORE DEL CARROCCIO - A chi poi gli ha fatto notare le molte analogie con Renzi e gli ha anzi dato merito di aver contribuito a rottamare la Lega Nord del "cerchio magico" Tosi ha risposto: "Non credo di essere un rottamatore, ho lavorato con altri uomini del movimento per favorire un rinnovamento che era nell'ordine delle cose. Quello che è successo alla fine è stato un bene, ha permesso di acclarare molte cose allontanando chi aveva fatto del male".

RESTO A VERONA - Inevitabile poi un riferimento alle parole del nuovo leader del Carroccio Roberto Maroni a proposito dei futuri passi della Lega: andare per conto proprio, con un candidato giovane. "Nella Lega Nord ci sono molti giovani meritevoli - ha detto Tosi - Io sono appena stato rieletto sindaco di Verona e non ho intenzione di lasciare l'incarico dopo tutta la fiducia che hanno dimostrato di riporre in me i cittadini. Non smetterò di seguire la politica nazionale ma la mia collocazione resta quella di amministratore locale, a Verona".

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