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Tosi scaricato dalla Lega "Non  in linea con il partito"

Tosi scaricato dalla Lega "Non in linea con il partito"

Tosi scaricato dalla Lega "Non in linea con il partito"

Il consigliere Furlanetto: "Va espulso". Attacca anche il sindaco Gobbo: "Celebri l'unit d'Italia"

Flavio Tosi fuori dalla Lega Nord. Questo l'auspicio del consigliere regionale del Carroccio Giovanni Furlanetto, eletto nella circoscrizione di Venezia. A dimostrazione del fatto che, se il partito di Bossi a livello nazionale appare un monolite, in cui non si sentono mai opinioni diverse dalla linea dettata dai dirigenti, a livello locale la realtà è diversa. Correnti e "amicizie" si fronteggiano senza esclusione di colpi, soprattutto ora che è stata lanciata la lunga volata verso il congresso regionale del Carroccio. All'assemblea di luglio in palio c'è la poltrona di segretario regionale. E fa gola a molti.

La querelle sui festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia ha spaccato in due la Lega Nord. Tra chi lo celebrerà, come Tosi, e chi si guarda bene dal farlo. Una frattura che stando alle parole di Giovanni Furlanetto sembra di difficile conciliazione: "Il problema Tosi deve essere affrontato dai nostri dirigenti nazionali - attacca il consigliere regionale - perché il 99,9% dei nostri elettori non la pensa come lui. Nessuno dei nostri simpatizzanti festeggerà l'unità nazionale. Il sindaco di Verona si discosta dalla linea del partito, la soluzione è espellerlo".

Le opinioni di Furlanetto si sono sempre contraddistinte per la loro nettezza. "L'Italia non esiste", ha dichiarato per esempio qualche settimana fa. E ancora: "Ci sono altre priorità rispetto all'Unità d'Italia, i soldi per i festeggiamenti bisognerebbe spenderli per migliorare il trasporto pubblico". Non è comunque l'unica voce che si leva contro il sindaco di Verona. Anzi, lo scontro sta salendo di colpi. Il sindaco di Treviso e segretario regionale della Lega Nord Gian Paolo Gobbo, in un'intervista di oggi a La Nuova Venezia, ha dichiarato: "Certo c'è chi scalpita (per ottenere la poltrona di segretario regionale del Carroccio, ndr), ma prima vengono i congressi. Se poi a scalpitare sono quelli che celebrano il 150esimo dell'Unità d'Italia nonostante il partito si sia espresso diversamente, è normale che Bossi li consideri dei rompic... Fate voi. Noi facciamo che a celebrare l'Unità sia Flavio Tosi, sindaco di Verona che da qualche anno cerca di svellere da Treviso il baricentro leghista regionale. L'impresa, però, sarà ardua".

Una guerra tra bande. Se a Venezia e a Treviso non si risparmiano attacchi al primo cittadino veronese, nella città scaligera i toni si ammorbidiscono. "La posizione della Lega Nord è una sola - commenta il segretario provinciale del partito Matteo Bragantini - un sindaco rappresenta tutti i suoi concittadini. Ha un dovere istituzionale da rispettare. Quindi è giusto che festeggi". Tosi, dal canto suo, preferisce non commentare. Ma se questi colpi bassi continueranno non potrà che scendere nell'arena.
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