Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Tosi: "L'ordinanza anti-slot è a prova di Tar" La Canegrati? "Mai conosciuta"

Intervista a tutto campo nel programma radiofonico Si può fare di Radio24. Tosi ha parlato anche delle prossime elezioni amministrative: "A Roma stimo Bertolaso, ma non lo voterei"

"Le recenti ordinanze dei comuni per limitare le slot machine non hanno retto ai ricorsi del Tar che ha rimandato allo Stato la regolamentazione commerciale, a Verona abbiamo emanato una misura di sanità pubblica, inoppugnabile". Parola del sindaco di Verona Flavio Tosi che a Si Può Fare su Radio24 torna sulla recente decisione del comune di Verona di limitare a 8 ore al giorno l’apertura delle sale slot. "Non è moralismo o bigotteria, è una questione di ordine sanitario: la ludopatia esiste davvero - spiega Tosi che cita anche un caso particolare - io ho avuto una mia ufficiale della polizia municipale che c’è finita dentro: ha avuto problemi sia di bilancio economico, perché uno ci mangia migliaia di euro, sia problemi con la famiglia, perché le famiglie saltano quando vien fuori che uno dei coniugi si è mangiato migliaia di euro alle macchinette. Andava a giocare in divisa in orario di lavoro ma non perché era in malafede, ma perché non riusciva più a resistere alla tentazione di andarci".

Il nome di Tosi è uscito anche a proposito dell'inchiesta sulle tangenti in Lombardia che ha coinvolto la Lega: "Io ho raccolto quasi mezzo milione di euro di finanziamenti per la mia campagna elettorale, all’interno ci sono 10 mila euro che vengono da una società che eroga servizi socio-sanitari. Ho saputo dopo che era della Canegrati. Ho saputo dopo chi era la Canegrati, che non ho mai conosciuto - ha detto Tosi che ha aggiunto - semmai è paradossale che il bonifico sia arrivato a due giorni dalla fine della campagna elettorale quando ormai si sapeva che non avrei vinto". E alla domanda se la Canegrati abbia avuto appalti in Veneto, Tosi ha risposto: "No, che io sappia no, né a Verona né in Veneto".

Incalzato sulle prossime elezioni amministrativeTosi a Milano avrebbe votato per Maurizio Lupi. Come fondatore del movimento politico Fare, Tosi ha dichiarato: "Stiamo vedendo se trovare una candidatura nuova giovane o se sostenere un candidato che non sia quello del Pd né quello del centrodestra". E il feeling con Passera non sembra svanito: "C’è stima reciproca, ma a Milano cerchiamo comunque un volto nuovo". Mentre a Roma: "Ho stima per Bertolaso che ha grandi capacità amministrative. Ma ha il problema della vicenda giudiziaria aperta che in campagna elettorale rischia di ritorcesi contro. Da questo punto di vista meglio Marchini perché non ha nessun tipo di problema pur avendo l’esperienza amministrativa".

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