Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica Centro storico / Piazza Brà

"In Italia la legge fa acqua da tutte le parti, ma nessuno sembra accorgersene"

I provvedimenti cautelari presi dal magistrato nei confronti dei tre protagonisti dell'inseguimento che si è svolto nel weekend per le vie del centro, provoca l'ira del primo cittadino di Verona

"La legge, in Italia, fa acqua da tutte le parti: credo che solo in Italia sia possibile che una persona evasa dagli arresti domiciliari, dopo aver speronato una Volante della Polizia, ferito due agenti e messo in pericolo i passanti correndo a cento all'ora in pieno centro città, una volta arrestata venga rispedita ai domiciliari da cui era tranquillamente uscita per compiere una sfilza di reati. Liberati anche i suoi due compari, anch'essi pregiudicati, nell'impresa di rubare l'auto, mettere in pericolo la vita dei cittadini e ferire due agenti. Certamente il magistrato che ha deciso di rispedirlo ai domiciliari e liberare gli altri due con il solo obbligo di firma in Questura ha applicato una legge votata dal Parlamento, ma mi chiedo se le misure adottate fossero l'unica opzione possibile. Anche la settimana scorsa ha destato sconcerto in città che sia stato solamente denunciato a piede libero un cittadino slovacco che, a Borgo Venezia, aveva ferito a coltellate un maghrebino: entrambi erano ben forniti di precedenti penali. Sicuramente il Codice penale è da riformare per ridare sicurezza ai cittadini e certezza della pena per chi oggi delinque sapendo di tornare rapidamente in libertà. Ma, nell'attesa che in Parlamento ci si accorga dell'insicurezza in cui vivono i nostri cittadini, sarebbe auspicabile che la magistratura fosse più severa nell'applicazione delle misure cautelari oggi possibili. Recentemente ha fatto scalpore la decisione di un Magistrato patavino di non pronunciare una sentenza e di inviare la decisione alla Corte Costituzionale temendo possibili conseguenze relative alla sua possibile responsabilità civile. Ma i dubbi sul modo di applicare la legge e sulle possibili conseguenze di una sentenza valgono solo quando è in gioco l'interesse personale di un Magistrato o anche quando si tratta di difendere la collettività?". 
A pronunciare queste parole è il sindaco Flavio Tosi, che commenta così i provvedimenti cautelari presi dal magistrato contro le tre persone che nello scorso fine settimana si sono rese protagoniste di un folle inseguimento per le vie del centro di Verona a bordo di un'auto rubata. 

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