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Tosi apre agli investitori stranieri "che portano lavoro", poi attacca Salvini via Twitter

Il candidato alle prossime regionali e sindaco di Verona, questa mattina si trovava ad un convegno a Vicenza, dal quale ha lanciato la sua idea di "Zone franche per chi viene dall’estero a investire nel territorio"

"Zone franche, quindi senza tasse, per chi viene dall’estero a investire nel nostro territorio e dunque crea migliaia di posti di lavoro. A chi dice che il sistema non reggerebbe rispondo che, al contrario, avremmo minore spesa sociale e più soldi in tasca da spendere. Si creerebbe un effetto domino positivo su tutta l’economia". Flavio Tosi, candidato governatore della Regione Veneto, durante il convegno Idee e programmi per il Veneto 2015/2020 - questa mattina al teatro Verdi di Breganze (Vicenza) - ha toccato diversi punti del proprio programma elettorale che, a giorni, sarà ufficializzato.
Oltre a Tosi era presente Alessandra Moretti. Assenti i candidati Berti (indisposizione) e Luca Zaia che, hanno fatto sapere gli organizzatori dal palco, ha rifiutato l’invito.
Tosi ha parlato della volontà di creare una Regione delle Tre Venezie: "È un percorso previsto dall’articolo 132 della Costituzione. Non stiamo parlando di idee o di proposte demagogiche, ma di formare realmente un territorio ricco e davvero autonomo, almeno in buona parte, rispetto allo Stato centrale". Tosi ha poi sottolineato "l’assoluta necessità di utilizzare meglio la finanziaria Veneto Sviluppo per aiutare le imprese del territorio e per assisterle nella ripresa e nel rilancio". Sul fronte della Sanità il candidato governatore ha ribadito la volontà di ridurre sensibilmente il numero delle Asl, che da 21 dovranno diventare al massimo 14, due per provincia: "In questo modo non si tagliano i servizi al cittadino. Semplicemente si accorpano gli uffici, si eliminano costose posizioni da direttore e dirigente, e si utilizzano meglio i soldi risparmiati. In Consiglio regionale le persone a me vicine avevano già proposto questa soluzione, ma altri hanno preferito rimandare il problema".
Sul tema della corruzione Tosi è stato lapidario: "A chi viene condannato in via definitiva deve essere vietato per sempre di ricoprire qualsiasi ruolo nella pubblica amministrazione. Va anche detto che a volte la corruzione, vera piaga sociale, è figlia dell’eccessiva burocrazia: accade che le persone paghino per avere ciò che gli sarebbe dovuto, in tempi ragionevoli. È ora di cambiare, coi fatti e non con le chiacchiere, la macchina regionale".

Nel pomeriggio invece il primo cittadino di Verona ha lanciato via Twitter un'altra frecciata a Matteo Salvini: "Salvini dalle magliette 'Padania is not Italy', agli insulti ai meridionali, alle ampolle sul Monviso, inneggia agli italiani morti sul Piave". Ora non resta che attendere la risposta del leader del Carroccio.

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