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Tosi chiede un Cie a Verona. 5 Stelle: "Sparata da campagna elettorate"

Per il M5S veneto e veronese la richiesta di Tosi non risolverebbe i problemi. "Meglio una politica dei rimpatri basata su accordi bilaterali con gli altri paesi"

Come al solito, basta un fatto di cronaca per riaccendere le discussioni sulla gestione dell'immigrazione. In questo caso, è la violenza sessuale contestata ad un 42enne marocchino durante la sfilata dei carri di Venerdì Gnocolar. Il reo era stato già colpito da ordine di espulsione e già questo dettaglio aveva scatenato le prime reazioni politiche. Quando il 42enne è stato poi scarcerato, le reazioni indignate si sono moltiplicate e il sindaco di Verona Flavio Tosi è tornato a chiedere l'apertura di nuovi Cie, centri di identificazione ed espulsione, ricordando di aver dato disponibilità al ministro dell'interno Minniti per aprire un Cie proprio a Verona.

"Non lo vogliamo a Verona, come non lo vogliamo nelle altre province del Veneto - ha replicato a Tosi il consigliere regionale 5 Stelle Manuel Brusco - Rallenterebbe solo le espulsioni degli immigrati irregolari e non farebbe altro che alimentare sprechi, illegalità e speculazioni con pesanti multe per la violazione di sentenze della Corte di Giustizia Europea e della Corte Costituzionale in materia di diritti umani. È necessario identificare chi arriva in Italia, scovare i falsi profughi, espellere rapidamente gli immigrati irregolari nel giro di qualche settimana, senza parcheggiarli in inutili Cie spesso gestiti in modo illegale".

E la deputata veronese Francesca Businarolo parla di clima elettorale: "Va sottolineato che i Cie, ora chiamati Cpr (centri per il rimpatrio) sono delle strutture di carcerazione a tutti gli effetti: ecco perché non ci si deve sorprendere davanti al fatto che vengano tirati in ballo prima delle elezioni: Tosi gioca a ritornare leghista usando un decreto del PD, mentre anche questo partito vira a destra. Da tempo, come Movimento 5 Stelle chiediamo che la politica di rimpatrio, misura che dovrebbe riguardare circa l'80% di quanti arrivati in Italia negli ultimi anni, venga portata avanti tramite accordi bilaterali con i paesi esteri. Ma per fare questo occorre un governo credibile".

Il candidato sindaco di Verona per il M5S Alessandro Gennari parla della sua idea per gestire il problema: "Non bisogna pensare a grandi centri che aumenterebbero soltanto le tensioni sociali. Bisogna fare accoglienza diffusa e potenziare le commissioni prefettizie. Entro due mesi sapere chi può restare e chi no. Questo è il modello che i sindaci M5S sposano e che ho intenzione di proporre per la città".

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