La proposta a Verona: «Test sierologici Covid-19 nelle farmacie, il Comune sia apripista»

Portavoce dell'iniziativa è il consigliere comunale di FdI, nonché vicepresidente di Federfama Verona, Gianmarco Padovani: «Già avviene in Paesi come Germania, Francia e Danimarca»

Gianmarco Padovani consigliere comunale FdI Verona - foto Facebook

«In vista di una temuta recrudescenza del Covid-19, in contemporanea a fenomeni aggregativi come l'apertura dell'anno scolastico, le farmacie devono essere autorizzate a eseguire test rapidi di orientamento diagnostico in relazione al coronavirus, affiancando cosi le strutture esistenti autorizzate. A tal fine va impegnato il Consiglio comunale per agevolare il più possibile questa offerta di aiuto da parte dei farmacisti». È quanto afferma Gianmarco Padovani, consigliere comunale a Verona per Fratelli d'Italia, nonché vicepresidente Federfama Verona, autore di un "Ordine del giorno" nel quale si chiede al Consiglio comunale di impegnarsi a favore dell'impiego delle farmacie nell'ambito dello screening del Covid-19.

Scarica l'Ordine del giorno - Test rapidi Covid-19 nelle farmacie

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«In vista dell'annuale epidemia influenzale - prosegue il consigliere comunale di FdI Gianmarco Padovani - le circa 260 farmacie di Verona e provincia possono far valere l'innegabile capacità di screening legata alla loro omnidistribuzione, agevolata anche dal rapporto diretto e di fiducia con i cittadini. L'esame sarebbe eseguito con i criteri delle autoanalisi già fruibili in farmacia e in caso di refertazione positiva supporrebbe un celere invio verso le strutture competenti ad eseguire il tampone naso-faringeo, requisito indispensabile per la certificazione della patologia. Questo permetterebbe una sensibile velocizzazione degli esami, - chiarisce lo stesso consigliere comunale Gianmarco Padovani - ampliando sensibilmente la popolazione screenabile, cosi come già avviene in diversi Paesi europei come Germania, Francia e Danimarca, e poter rispondere più celermente alle esigenze sanitarie della popolazione. Verona e il Veneto - conclude il consigliere comunale dii Fratelli d'Italia Padovani Gianmarco - potrebbero essere apripista di questa necessaria innovazione».

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