Sicurezza, Benini: «Installate solo 15 delle 200 telecamere promesse»

Il consigliere comunale del Partito Democratico sul tema ha interrogato l'amministrazione ed il sindaco ha risposto. «Secondo Sboarina, è colpa di tutti tranne che sua»

Telecamera (Foto di repertorio)

«Secondo il sindaco di Verona Federico Sboarina, è colpa di tutti tranne che della sua amministrazione se delle 200 telecamere promesse da più di un anno, di cui 100 per i quartieri e il centro cittadino, che Agsm avrebbe dovuto acquistare e che il Comune avrebbe dovuto montare, finora ne sono state installate soltanto 15». Così il consigliere comunale del Partito Democratico di Verona Federico Benini ha commentato la risposta ad una sua interrogazione rivolta all'assessore alla sicurezza Daniele Polato. Assessore che si è dimesso per ricoprire il ruolo di consigliere regionale. E così al suo posto ha risposto direttamente il sindaco.

«Con invidiabile autocontrollo, Sboarina aggiunge pure che il processo di acquisizione e installazione si concluderà comunque sicuramente entro il 2022. Cioè alla fine dell'amministrazione - ha proseguito Benini - E che per ragioni di sicurezza e riservatezza è opportuno non indicare le installazioni in aree sensibili, in quanto ciò potrebbe compromettere eventuali controlli o indagini. Sembra di essere dentro ad una commedia degli equivoci: a parte il fatto che è dall’ottobre 2019 che l’amministrazione promette i dispositivi, e che in questo anno l'assessore Polato se li è rivenduti, politicamente parlano, decine di volte, ed è dunque deludente sentire che adesso ci vorranno altri due anni. Faccio presente che tutto il dibattito in tema sicurezza urbana si svolge proprio sulla valenza dissuasiva delle telecamere, che è tale proprio perché tutti sanno che ci sono. Lo stesso Polato, ogni volta che la cronaca portava alla luce un fatto di microcriminalità e di degrado, diceva che proprio lì avrebbe installato una telecamera. Si vede che il sindaco non è del ramo. Comunque io chiedevo soltanto una commissione consiliare per condividere con le circoscrizioni i punti che necessitano di maggior controllo, ma invece il sindaco ha già stabilito che deciderà nel solito modo autoreferenziale».

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