Venerdì, 15 Ottobre 2021
Politica San Martino Buon Albergo / Piazza del Popolo

Criticità della Tav: l'assessore ElisaDe Berti va in sopralluogo sul tracciato

Nel corso dell'incontro, il sindaco Avesani ha mostrato i problemi maggiori che la costruzione della linea di Alta Velocità porta al comune di San Martino Buon Albergo

Si è svolto nella mattinata del 26 febbraio un sopralluogo sul tracciato della Tav a San Martino Buon Albergo, a cui hanno partecipato il sindaco Valerio Avesani, il vicesindaco Franco De Santi, l’assessore all’Ecologia Mauro Gaspari, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Elisa De Berti e i tecnici di Iricav 2, il consorzio che ha in concessione la progettazione e la realizzazione della tratta Verona–Padova. Durante l’incontro il primo cittadino ha mostrato le criticità maggiori che interessano il territorio sanmartinese, in particolare quelle legate ai tre edifici, in cui vivono una decina di famiglie, che verranno abbattuti per permettere il passaggio dell’alta velocità, all’inizio del quartiere di Case Nuove. “I disagi che subiremo nel nostro paese saranno notevoli – ha affermato Avesani -. Per questo abbiamo ribadito ancora una volta le nostre richieste, tra cui quella di assicurare il giusto ristoro ai cittadini”.

L’assessore regionale De Berti ha garantito il proprio sostegno alle istanze presentate dall’amministrazione comunale, in particolare riguardo le opere compensative. Tra i vari interventi richiesti dal Comune, Avesani ha evidenziato ai tecnici di Iricav 2 la necessità di realizzare il cavalcaferrovia per collegare il quartiere di Sant’Antonio a Case Nuove, alleggerendo così il traffico nel centro storico. “È un’opera che è di prioritaria importanza per il territorio e per questo evidenzieremo la necessità di tenerne conto nella delibera regionale insieme alle altre osservazioni del Comune”, ha spiegato De Berti, che ha sottolineato: “Vogliamo cercare di dare serenità ai cittadini e agli imprenditori, garantendo il nostro supporto e la continuità delle attività delle aziende”.

Un’altra criticità emersa riguarda il campo base individuato nel progetto in località Pellegrina, in una zona di proprietà dell’Aia, in cui alloggerebbero i circa 300 lavoratori che saranno impegnati nella realizzazione dell’opera. “Con Aia si è discusso dell’ipotesi di spostare il campo base in un’altra zona, più adatta alle esigenze viabilistiche, in collaborazione con il Comune di Verona”, ha aggiunto il vicesindaco De Santi. “Ringraziamo l’assessore De Berti per la sua disponibilità, l’auspicio è che anche grazie alla sua collaborazione vengano accolte le nostre istanze votate in Consiglio comunale”.

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