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Tav a Verona, tra esperti ed incertezze. Valdegamberi: "Progetto necessario"

"La Tav non deve rimanere bloccata alle porte di Verona. - ha spiegato il consigliere della Lega Valdegamberi - Il blocco della Tav rischia di compromettere il ruolo di Verona come punto più importante di scambio merci del sud Europa"

«Lo sa quanto costa un chilometro di Tav? Sessanta milioni In Italia contro i venti milioni francesi. I Foietta e i Chiamparino dovrebbero rispondere a questa domanda: il differenziale di 40 milioni chi se l'è preso?». È quanto ha affermato il Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli intervistato dalla trasmissione Agorà Estate replicando ad una domanda sulle dichiarazioni del commissario di governo per l'opera e del governatore del Piemonte favorevoli all'opera. Toninelli, nel corso della trasmissione, ha ricordato di essere «vincolato dal Contratto di governo» che richiede di ridiscutere il progetto nell'ambito degli accordi con la Francia.

Molto critica la deputata veronese Alessia Rotta, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, la quale sul tema della Tav ha attaccato frontalmente il Ministro pentastellato: «Il ministro alle Infrastrutture, nella sua foga NoTav che lo ha portato alla rimozione dei vertici di Ferrovie dello Stato, mette a repentaglio non solo l’opera, ma tutti gli accordi stipulati dai Rfi oltre che quelli connessi alla Tav. A Verona, nonostante le rassicurazioni del sindaco Sboarina, - ha quindi proseguito l'On. Alessia Rotta - il progetto per destinare l’area dello scalo merci di Porta Nuova a parco urbano rischia di saltare. Come può Sboarina dire che gli accordi con l’ad Mazzoncini non erano personali, se - spiega la deputata Dem - è proprio nella sostituzione della dirigenza che il ministro Toninelli puntava per bloccare le opere sgradite? Stanno mettendo in discussione 5 miliardi di investimenti, - conclude l'esponente Pd - la rinegoziazione di un accordo internazionale e la perdita di un finanziamento europeo. E a rimetterci sono i cittadini e il Paese».

Secondo quanto riferito nell'ambito della presentazione delle linee guida del suo dicastero durante l'audizione al Senato, il Ministro Toninelli ha sottolineato la necessità di valutare il progetto Tav, comprese le tratte già appaltate e quindi anche quella tra Verona e Brescia, affidando ad un pool di esperti, dei veri e propri «superconsulenti», l'analisi dei costi e dei benefici dell'opera.

In merito alla questione è voluto intervenire anche il consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi, esponente della Lega, partito di governo insieme proprio ai 5 Stelle, il quale ha espresso una posizione quanto mai netta circa la necessità di realizzare un progetto che, se non venisse attuato, rischierebbe di far perdere «centralità» alla stessa città di Verona: «La TAV non deve rimanere bloccata alle porte di Verona. - ha spiegato Valdegamberi - La nostra città ha l’interporto più importante del sud Europa. Il blocco della TAV rischia di compromettere il ruolo di Verona come punto più importante di scambio merci del sud Europa, dirottandole altrove. Il potenziamento, lo sviluppo della rete ferroviaria e la realizzazione della rete dell'Alta Velocità - Alta Capacità Ferroviaria (TAV), sono fondamentali per il sistema di mobilità, delle comunicazioni e per i processi di sviluppo economico e produttivo dell’Italia ed in particolare di un’area, quella della Val Padana, che da sola produce circa il 70% del PIL nazionale». 

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