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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Tav in val d'Adige, il progetto va concordato

Convocato ieri, nella sala Rossa del palazzo Scaligero, il primo tavolo tecnico

Ieri mattina nella sala Rossa del palazzo Scaligero il presidente Giovanni Miozzi ha convocato il primo tavolo tecnico sulla Tav in val d'Adige. Erano presenti gli assessori provinciali alla Pianificazione Territoriale Samuele Campedelli e alla Viabilità Andrea Bassi, insieme con i rappresentanti dei Comuni attraversati, Brentino Belluno (sindaco Virgilio Asileppi), Dolcè (vicesindaco Massimiliano Adamoli), Pescantina (l'assessore Mauro Fornaser). Erano presenti inoltre i due consiglieri provinciali di zona Francesca Zivelonghi e Ivan Castelletti.

Tema di questo primo incontro è stato di stabilire i problemi prioritari da risolvere per il passaggio della Tav nel corridoio ferroviario n.1 nel tratto dalla provincia di Trento al nodo di Verona. “Il progetto dell'Alta velocità lungo il corridoio 1 ha valenza internazionale”, ha detto il presidente Giovanni Miozzi. “Ci credo molto, la punto che ho fatto di tutto per velocizzare l'iter e far ripartire le procedure legate alla realizzazione. Dalla Regione abbiamo ottenuto la conferma dei fondi per una progettazione che sia rispettosa del territorio. Adesso vogliamo condividere il progetto con il territorio, senza i sindaci e le loro osservazioni non faremo niente”. “Il primo obiettivo del tavolo sulla Valdadige è tallonare da vicino Rfi affinché incarichi il progettista per lo studio di fattibilità”, ha detto l'assessore Campedelli. “Questo tema per noi riveste carattere di priorità, vogliamo arrivare in tempi brevi ad individuare una soluzione progettuale che rispetti le necessità di tutti. A voi chiedo di condividere la finalità principale: fare in modo che sul corridoio I transiti il 30% delle merci che attualmente viaggiano su gomma”.


I tempi per il quadruplicamento della linea ferroviaria dal confine con Trento fino all'ingresso a Verona non sono brevi. Nella fase attuale, Rfi che realizzerà i lavori ha fatto un primo progetto preliminare, che però presentava molte criticità nell'attraversamento della val d'Adige e nell'ingresso in città. Il presidente Miozzi ha appena ottenuto dalla Regione la conferma dello stanziamento di 500 mila euro per realizzare un diverso progetto, così come era stato stabilito nell'accordo di programma fra Regione, Rfi e Provincia.

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