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Gare deserte per la Tav Brescia-Verona, D'Arienzo propone affidamenti diretti

Sono stati pubblicati quattro appalti su otto. Due sono andati deserti e due hanno ricevuto una sola offerta. Il senatore veronese del PD: «Esecuzione dei lavori rallentata»

(Foto di repertorio)

«Le gare d'appalto andate deserte per la realizzazione dell'Alta Velocità Brescia-Verona stanno rallentando l'esecuzione dei lavori. Il Ministero intervenga, anche in sede europea, per favorire l'ultimazione delle opere affidate nel rispetto delle tempistiche contrattuali». Parole del senatore veronese del Partito Democratico Vincenzo D'Arienzo, membro della commissione trasporti.

Per il lotto della Tav tra Brescia e Verona sono stati pubblicati quattro appalti su otto. Due sono andati deserti e due hanno ricevuto una sola offerta. Ed una delle due offerte ricevute è stata ritenuta non idonea. «Si desume una condizione di difficoltà del mercato e non si esclude che le ragioni siano da ricercare nelle crisi delle imprese del settore e dalla conseguente recessione nel campo dei lavori infrastrutturali in Italia - commenta D'Arienzo - Queste problematiche stanno rallentando l'esecuzione dei lavori e, quindi, potrebbero compromettere il rispetto degli obblighi temporali che l'Italia ha assunto con l'Unione Europea».

«Per Verona significherebbe aspettare più tempo ancora con la conseguenza di non rispettare il cronoprogramma per agganciarci all'apertura del tunnel del Brennero, vera chiave di volta per i traffici merci che attraversano il nostro territorio» prosegue D'Arienzo, il quale individua il problema in un provvedimento del 2008, che modificà le condizioni di affidamento di alcune tratte ad Alta Velocità, stabilendo di assegnare una determinata quota di lavori a imprese terze. «La situazione di difficoltà nell'assegnazione degli appalti impone la ricerca di una soluzione alternativa - conclude il senatore del PD - Ho proposto al ministro De Micheli una possibile soluzione: se non fosse possibile aggiudicare la gara pubblica per l'individuazione delle imprese terze cui affidare il 70% dei lavori dell'intera tratta, si proceda con affidamenti diretti purché le condizioni iniziali dell'appalto non siano sostanzialmente modificate».

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