«Prima gli esseri umani e poi...i 49 milioni», striscione contro Salvini esposto a Verona

Questa mattina il ministro dell'Interno era atteso a Verona nei pressi di Giardino Giusti e dalle finestre di un edificio poco distante è stata esposta la scritta polemica a lui indirizzata

Lo striscione polemico all'indirizzo del ministro dell'Interno comparso su un edificio di Veronetta

«Prima gli esseri umani e poi...i 49 milioni». È il testo dello striscione di protesta esposto questa mattina, martedì 14 maggio, dalla finestra di un palazzo all'ultimo piano nella città di Verona.

L'edificio, nel quartiere di Veronetta, si trova a pochi metri da Giardini Giusti, luogo dove era atteso per le ore 11 l'arrivo del ministro dell'Interno Matteo Salvini, in occasione dell'inaugurazione della sede della Cassa Depositi e Prestiti. Lo striscione, accompagnato anche da una scritta «No Tav», è stato filmato dai funzionari della Digos presenti sul posto.

«Ormai è un classico, arriva Salvini e tutti vogliono il selfie: ma ultimamente continuano ad aumentare quelli fatti contro il ministro, - scrivono in una nota i componenti del gruppo di attivisti Assemblea 17 Dicembre - che ormai ovunque è accolto da contestazioni. Cosi è successo anche questa mattina a Verona. Striscioni appesi, gruppi di antifasciste/i per strada e lui che arriva in contromano, facendo bloccare il traffico caotico di Veronetta, per non passare davanti alle/ai contestatrici/tori, scende frettolosamente ed entra a Palazzo Giusti, sede dell'omonimo famoso giardino veronese, dove era in programma stamattina l’inaugurazione della Cassa Depositi e prestiti».

Il tour della campagna elettorale di Salvini proseguirà poi nel Veronese a Negrar verso le 13.30, dove il ministro è atteso in piazza Vittorio Emanuele per un incontro con i cittadini. Tappa poi a San Bonifacio verso le 15.30 in piazza Costituzione e, infine, ritorno in città a Verona verso le 17.30 per l'appuntamento in fiera con l'Automotive Dealer Day.

Nel corso della sua presenza alla cerimonia per l'inaugurazione della sede della Cassa Depositi e Prestiti a Giardino Giusti, Salvini non ha lesinato polemiche ai colleghi di governo pentastellati:

«Io per 11 mesi ho mantenuto la parola con gli italiani e con i 5 Stelle. - ha dichiarato Salvini - Inizio a notare troppi accoppiamenti fra Pd e 5 Stelle, troppa sintonia. No alla flat tax, no ad Autonomia, no al nuovo decreto sicurezza. E magari riapriamo i porti. - ha aggiunto ancora sarcastico Salvini -  Mi spieghi qualcuno se vuole andare d'accordo con il Pd o con gli italiani e la Lega rispettando il patto».

Ieri invece il ministro dell'Interno aveva fatto tappa a Legnago dove era stato accolto da una nutrita compagine di cittadini.

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