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L'area dove dovrebbe sorgere il centro commerciale (foto Gmaps)

L'area dove dovrebbe sorgere il centro commerciale (foto Gmaps)

La Cercola, il progetto del nuovo centro commerciale è stato congelato

Bertucco: "Merito della nostra diffida al sindaco. La giunta ora è impegnata nel riconsiderare i numerosissimi insediamenti commerciali previsti dalla precedente giunta Tosi"

Il Comune di Verona ha avviato il procedimento di verifica delle schede urbanistiche del Piano degli Interventi prima decadute e poi salvate dall'approvazione della Variante 22. Tra queste schede risulta esserci anche il tanto contestato progetto per la realizzazione di un centro commerciale in zona Cercola. In questo modo, l'amministrazione intende autotutelarsi e nel caso ci fossero i presupposti potrebbe anche annullare le schede e quindi bloccare definitivamente i progetti.

Per il consigliere comunale Michele Bertucco e per l'urbanista Giuseppe Campagnari di Verona e Sinistra in Comune è un successo dopo la diffida inviata al sindaco.

Si tratta di una strada non troppo diversa da quella intrapresa per l’Arsenale che, ci auguriamo, avrà un esito simile di annullare il progetto attuale per sostituirlo con una progettazione più sostenibile - scrivono Bertucco e Campagnari - I sei interventi oggetto di verifica (tra cui il nuovo centro commerciale alla Cercola; Liquigas, Consorzio Agrario Lombardo Veneto, Garda Re) non risultano nemmeno in regola con la pianificazione urbanistica provinciale. Un altro risultato raggiunto dalla diffida è l'impegno della giunta a riconsiderare i numerosissimi insediamenti commerciali previsti dalla precedente giunta Tosi con la scusa della riqualificazione delle aree degradate.

Fin qui, dunque, c'è intesa tra la giunta e il consigliere comunale Bertucco, seppur quest'ultimo sieda sui banchi dell'opposizione. Opposizione che il consigliere di Verona e Sinistra in Comune intende fare alla proposta per la nascita di un centro sportivo a Forte Lugagnano.

Si tratta di una proposta controversa perché vuole trasformare in maniera più che invasiva un'area che ricade pienamente nell'ambito del Parco delle Mura e dei Forti - concludono Bertucco e Campagnari - Constatiamo tuttavia che la proposta, ancora tutta fumosa, da 4 anni a questa parte è incapace di fare un solo passo in avanti. Difficile dunque credere che abbia ricevuto il parere della Soprintendenza, dal momento che manca ancora il progetto.

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