Anche Sovranità Verona e Casa Pound contro l'accoglienza dei profughi

Parteciperanno alla manifestazione organizzata per domani 27 febbraio dalla Lega Nord davanti all'hotel di Quinto di Valpantena che ospiterà un gruppo di richiedenti asilo

Una raccolta firme ad Affi, una manifestazione a Quinto di Valpantena. Continua la battaglia politica della Lega Nord contro l'accoglienza dei profughi nel territorio veronese. Un problema che preoccupa anche gli amministratori locali non leghisti, come il sindaco di San Bonifacio.

Alla manifestazione che si terrà domani 27 febbraio davanti all'Hotel di Quinto che ospiterà i richiedenti asilo, parteciperà anche Sovranità Verona insieme a Casa Pound Veneto. "Abbiano deciso di aderire a questa manifestazione - ha spiegato Sovranità Verona - per affermare la nostra più totale contrarietà a questo ulteriore scempio perpetrato dal Governo Renzi ai danni del nostro territorio. Questa non è solo globalizzazione, ma un vero e proprio impoverimento dei popoli a favore di un'economia sempre più legata al mondo bancario, delle multinazionali e del consumismo. Attraverso il business della gestione dei clandestini si impoveriscono intere nazioni da una parte all'altra del globo per smobilitare intere popolazioni, lasciando così libertà di movimento a chi sfrutta l'economia non a favore dell'uomo, ma solo della stessa".

"Gli ottanta profughi che arriveranno all'Hotel Valpantena - prosegue Sovranità Verona - non fanno parte di alcun corridoio umanitario, bensì di uno sfruttamento colossale che vede anche il nostro territorio diventare ospitale, favorendo l'ingresso di chi dice di scappare da situazioni gravi, quando invece, dati ministeriali alla mano, i veri profughi sono una percentuale minima".

"Come movimento, ci sentiamo investiti del compito di difendere i cittadini dalla falsa narrazione che sta compromettendo l'assetto sociale delle nostre terre. Gravissimo poi il disagio per i residenti, che si sentono abbandonati, poiché il Governo, che dovrebbe essere garante della sicurezza e della salute pubblica, spaccia lucciole per lanterne, facendo passare l'accoglienza come un momento di umanità, quando invece diventa solo ed esclusivamente un modo per arricchire i baroni di questa finta emergenza. Ne è prova la formazione di cooperative ad hoc, che guarda caso non esistevano negli anni passati, ma che ora nascono numerose solo per accaparrarsi i lauti guadagni".

"Le conseguenze di questo falso buonismo sono sotto gli occhi di tutti - conclude Sovranità Verona - l'Italia mantiene le frontiere aperte per diventare una campo profughi a cielo aperto. Questo a dispetto di tutte le altre nazioni europee, che le chiudono per difendere i propri cittadini, il proprio popolo. Come movimento ci impegniamo a contrastare in ogni modo questa aberrante stortura".

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