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Gianluigi Soardi

Gianluigi Soardi

Il sindaco Soardi torna in aula: assolto da una parte delle accuse

Il primo cittadino di Sommacampagna ed ex dirigente di Atv riesce a eliminare dal processo alcuni degli episodi di peculato che gli venivano attribuiti, ma resiste l'accusa di truffa

Sarebbe stato assolto per alcuni degli episodi di peculato che parevano riguardarlo, ma per l'ex presidente di Atv, attualmente sindaco sospeso di Sommacampagna, Gianluigi Soardi l'accusa di truffa e di peculato è rimasta, proprio ieri infatti la Corte ha riconfermato la penale responsabilità del dirigente pubblico e fissato la condanna a due anni e dieci mesi di reclusione.

LA VICENDA - Fu il prefetto nel dicembre dello scorso anno a sospenderlo per 18 mesi, ma dal reato di abuso d'ufficio il gup l'aveva già assolto, mentre la responsabilità per il peculato e la truffa sono rimasti. Se, e quando, la sentenza diventerà definitiva per Soardi scatterà anche la pena accessoria: l'interdizione dai pubblici uffici. Se la cava meglio la moglie, la dottoressa Grazia Galasso, condannata ad un anno per aver usato indebitamente il Telepass di proprietà di Atv e ieri assolta “perchè il fatto non costituisce reato”.

LOTTA IN AULA - Ieri l'avvocato Paolo Pellicini ha dovuto sostenere una vera e propria battaglia campale, ribadendo l'illegittimità del decreto che disponeva per Soardi il giudizio immediato sostenendo la violazione del termine entro il quale dovevano essere concluse le indagini. Ha poi contestato gli addebiti relativi all'utilizzo della Fiat Punto di Atv in alcune circostanze sostenendo che quando ricevette la macchina dall'azienda per recarsi da casa al lavoro era stato espressamente autorizzato e inoltre che mancavano riscontri certi che in alcune date alla guida della vettura ci fosse stato proprio l'ex presidente di Atv. Rimane la questione dei viaggi privati con l'auto aziendale, con il Telepass pagato da Atv, delle trasferte della figlia con l'ammiraglia con autista, dei rimborsi che erano stati presentati e ottenuti ma che non corrispondevano a trasferte effettivamente effettuate. Questo l'elenco dei capi d'accusa ancora in sospeso, sopravvissuti alla sentenza di ieri. Intanto, comunque, la difesa ha già anticipato la prossima mossa: in caso di mancata assoluzione si procederà verso la Cassazione.

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