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Dopo Sboarina anche il sindaco Zuliani difende il "decreto sicurezza" di Salvini

«Accusare il ministro dell’Interno di esercitare il suo ministero - ha spiegato il senatore e primo cittadino di Concamarise - appare un incomprensibile esercizio di arroganza»

Il sindaco di Concamarise e senatore della Lega Cristiano Zuliani

«Il decreto Salvini mette ordine in una materia che, lasciata alla sinistra ed ai precedenti governi, ha prodotto i danni che tutti gli italiani hanno sotto gli occhi». Tra i tanti sindaci che osteggiano il decreto sicurezza fortemente voluto dal ministro dell'Interno e segretario della Lega Matteo Salvini, vi è anche chi invece lo difende a spada tratta. Dopo l'endorsement del primo cittadino veronese Federico Sboarina, nelel scorse ore in terra scaligera è giunta anche la nota d'approvazione da parte del sindaco di Concamarise, nonché senatore leghista, Cristiano Zuliani.

«Negli anni trascorsi, quando al governo c’erano altri partiti, - ha spiegato l'esponente della Lega - pur non condividendo la linea politica, noi amministratori locali e le comunità da noi governate, in materia di immigrazione, abbiamo sempre rispettato la legge, le indicazioni della Prefetture, le circolari del ministero; abbiamo cioè, sempre seguito il corretto iter che qualifica una democrazia. Accusare il ministro dell’Interno di esercitare il suo ministero e, contestualmente, frapporsi alle decisioni espresse dal Presidente della Repubblica - ha quindi concluso il senatore Zuliani - appare, oltre che un incomprensibile esercizio di arroganza, un inutile esercizio di pretestuosa lotta politica che non fa gli interessi di nessuno, men che meno dei cittadini delle città che i sindaci che si oppongono al provvedimento intendono tutelare».

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