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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica Centro storico / Piazza Bra

Sicurezza a Verona, la petizione di Michele Croce: «Serve il vigile di quartiere, città fuori controllo»

Il presidente della Commissione sicurezza Andrea Bacciga replica: «È datato 11 gennaio il mio "Ordine del Giorno" per l’istituzione di questa figura»

Nella città di Verona torna prepotentemente d'attualità il tema della "sicurezza". Gli episodi di cronaca, purtroppo, non mancano e vi è chi in queste ore ha deciso di riportare al centro della dicussione politica, non senza toni polemici, un problema che, comprensibilmente, sta a cuore di tutti gli abitanti veronesi. Da diversi giorni si parla di vandali che si "divertono" a tagliare le gomme delle auto in vari quartieri della città, ma non mancano anche alcune non meglio precisate baby gang che destano preoccupazione. Nel frattempo, in Borgo Trento si è da poco registrato un incendio che da più parti è stato indicato come "doloso" presso una scuola media, precisamente la "Dante Alighieri", nel corso del quale pare persino siano stati dati alla fiamme volutamente alcuni libri. Lo stesso sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha segnalato come un «fatto gravissimo e preoccupante» tale circostanza.

A tutto ciò si aggiunga un altro inquietante episodio, questa volta avvenuto nel cuore di Verona, lungo la via principale dello shopping durante un sabato pomeriggio qualsiasi che, in periodo di saldi, dovrebbe essere il giorno per eccellenza riservato agli acquisti di guadenti famigliole che "strusciano" tra piazza Erbe e piazza Bra. E, invece, agli onori della cronaca dell 22 gennaio va registrato un "fattaccio", ovvero un pestaggio nei confronti di un ragazzino minorenne da parte di un, anche in questo caso, non meglio precisato "branco" composto da circa una ventina di persone «vestite di nero». Sulla vicenda si attendono gli sviluppi delle indagini da parte della polizia di Stato, impegnata a far luce sull'episodio anche con gli agenti della Digos.

È dunque in questo clima che si è venuta formando la petizione promossa da Michele Croce, leader di Prima Verona e past president di Agsm, il quale con riferimento all'incendio nella scuola "Dante Alighieri" ha parlato di «ennesimo fatto gravissimo che dimostra come Verona sia ormai una città fuori controllo». Lo stesso Michele Croce ha poi aggiunto: «Non serve solo stare a guardare, lamentarsi e condannare questi fatti, né sono sufficienti interrogazioni, ordini del giorno, "riflessioni" nelle stanze del palazzo, servono azioni concrete, precise e immediate. Ecco perché Prima Verona - continua Michele Croce - ha deciso di raccogliere le firme per una petizione popolare con proposte concrete, attuabili e già attuate, per dare finalmente una scossa».

Le tre proposte di Prima Verona prevedono l'«istituzione della figura del vigile di quartiere, come già fatto in tante città come Milano, Firenze o Modena, che pattugli il territorio e sia un punto di riferimento costante e concreto per i cittadini». In secondo luogo, l'«attivazione di un sistema di controllo del vicinato tramite gruppi Whatsapp, al cui interno ci siano segnalatori con esperienza deputati al collegamento con le forze dell'ordine che sappiano come intervenire, esperienza già presente in tante città come Parma, Monza, Arezzo». Infine, l'adozione di «ordinanze contingibili e urgenti del sindaco ex art. 54, comma 4, TUEL, che possono risolvere in maniera immediata situazioni di emarginazione e disagio».

Il leader di Prima Verona Michele Croce ha quindi aggiunto: «Verona non può essere lasciata preda di bande di delinquenti e vandali che tengono in scacco interi quartieri e rendono impossibile la vita di tanti cittadini che non si sentono più sicuri ad uscire di casa o a lasciare la macchina in strada o a mandare i figli a scuola. Bisogna intervenire subito con azioni concrete che mettano fine a questo degrado».

La replica di Andrea Bacciga e Natale Fadini

Il presidente della "Commissione Sicurezza" a Verorna, Andrea Bacciga, non ha mancato di rispondere per le rime all'iniziativa di Michele Croce: «Mentre qualche ex alleato di Tosi, ex alleato di Sboarina e ora di nuovo amico di Tosi raccoglie firme per petizioni, io continuo nel mio impegno per la sicurezza a Verona. Dopo numerosi sopralluoghi al Saval, in Stazione, in Borgo Trento, a Borgo Romo a dicembre in commissione avevo dichiarato la volontà di realizzare "il controllo del vicinato". È seguita un’altra commissione a gennaio al riguardo e sono stati già programmati due incontri con il responsabile dell’associazione per attuare questa iniziativa, il 2 febbraio in Valdonega e il 9 a Basson».

In merito a Basson, è intervenuto anche Natale Fadini, capogruppo della Lega in Terza Circoscrizione: «Mi farebbe tanto piacere sapere dove sia Andrea Croce, fratello dell’avvocato e presidente della commissione sicurezza. Da anni è sparito e non organizza tavoli di lavoro sull’argomento». Andrea Bacciga ha poi replicato anche sull'introduzione del vigile di quartiere: «È datato 11 gennaio il mio "Ordine del Giorno" per l’istituzione di questa figura, che i cittadini mi hanno richiesto. Ci si augura perciò di vedere dagli esponenti di altri partiti delle proposte non scopiazzate da miei progetti condivisi con l’amministrazione in via di concretizzazione».

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