Caso Almirante-Segre, Sboarina: «Non vedo cosa ci sia di anomalo»

Una via intitolata al padre dell'Msi e la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita. Due scelte ritenute in contrasto tra loro, ma non per il sindaco di Verona

Federico Sboarina (Foto Facebook)

È montata lentamente, ma alla fine ha trovato eco anche a livello nazionale l'ultima polemica politica scoppiata a Verona. Nello stesso giorno, infatti, la giunta comunale ha dato il via libera all'intitolazione di una via a Giorgio Almirante, il fondatore dell'Msi che durante il fascismo fu firmatario del Manifesto della Razza nel '38 e in seguito repubblichino a Salò, mentre il consiglio comunale ha conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz. «Due scelte antitetiche», le ha definite la stessa Segre, mentre il prefetto di Verona Donato Giovanni Cafagna riceveva una lettera aperta da parte dell'associazione culturare «La città che sale» con cui si chiedeva di annullare il provvedimento di intitolazione di una via ad Almirante.
«È stato raggiunto il culmine del più vergognoso doppiogiochismo», ha dichiarato la deputata veronese del Partito Democratico Alessia Rotta, attaccando l'amministrazione comunale veronese. «L'ennesima pagina di ipocrisia di una parte politica e della destra di questo Paese. Voler associare furbescamente Giorgio Almirante e Liliana Segre è la dimostrazione che una parte della destra continua a non fare i conti con la storia», ha aggiunto via Twitter il parlamentare Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu.

Ma per il Comune di Verona le due scelte non sono in contrasto tra loro e a spiegarlo è stato direttamente il sindaco Federico Sboarina.

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L'amministrazione di Verona la sua scelta l'ha già fatta - ha detto Sboarina - Ha voluto conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre per la sua storia personale e per il valore di ciò che rappresenta e ha votato la mozione per una via a Giorgio Almirante, che è stato un uomo politico democraticamente eletto da milioni di italiani. Non vedo cosa ci sia di anomalo visto che molte altre città d'Italia lo hanno già fatto. Come spesso accade con le cose che riguardano Verona, si accendono purtroppo dibattiti strumentali, che non aiutano il percorso di pacificazione. Si cerca sempre la polemica e si passa sopra alle istituzioni e al loro voto democratico.
Ricordo il discorso del presidente Napolitano che nel 2014 disse: «Giorgio Almirante è stato espressione di una generazione di leader che hanno saputo confrontarsi mantenendo un reciproco rispetto a dimostrazione di un superiore senso dello Stato». Almirante ha fatto la storia del nostro paese e della destra italiana nel confronto parlamentare e non vedo perché non possa avere intitolata una via. Non è una scelta fatta in contrapposizione con nessuno.

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