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Politica

Scuola, proposte contro l'emergenza precari

L'attuale situazione coinvolge 1200 lavoratori e le loro famiglie

Anche nel Veneto è esplosa l’emergenza dei precari della scuola, lasciati a casa per effetto della cosidetta ‘riforma Gelmini’. Per contrastare con misure efficaci questa situazione che coinvolge oltre 1.200 lavoratori e le loro famiglie, il Partito Democratico ha proposto una serie di misure di sostegno contenute all’interno di un più ampio progetto di legge anti-crisi da me predisposto.


La situazione del mondo scolastico è paradossale, perché vengono tagliate risorse e posti di lavoro malgrado non ci sia crisi di sovrapproduzione né carenza di domanda. E’ esattamente il contrario: aumentano gli studenti e le esigenze, ci sono molti posti vacanti in organico eppure si licenziano insegnanti, bidelli e impiegati. Le nostre proposte principali sono due. La prima è quella di conferire al personale precario docente e non docente, lasciato a casa nell’anno 2009-2010, un’indennità dell’80% dello stipendio, previa sottoscrizione di un contratto di lavoro dipendente di disponibilità utilizzabile a livello provinciale. Occorre inoltre considerare che i precari rimasti senza incarico non acquisiscono alcun punteggio per le future graduatorie, vedendosi ridurre ulteriormente le possibilità occupazionali. In questo senso la proposta di legge vuole fare pressing sulla regione e sul ministero affinché si possa sanare questa situazione.

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