Scuola, FdI a Verona contro ministra Azzolina. Giorgetti: «Obbligo mascherina vicino istituti»

Il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto chiede «un'ordinanza che obblighi chiunque transiti nelle aree in prossimità degli edifici scolastici a indossare la mascherina»

Scuola - foto via EuropaToday

«In momenti extra ordinari le linee guida servono a poco, meglio adottare provvedimenti eccezionali come quello suggerito dai presidi di impiegare i percettori del reddito di cittadinanza per aiutare i collaboratori scolastici a sorvegliare gli ingressi e le uscite e il rispetto delle regole fuori dai plessi». Massimo Giorgetti, di Fratelli d'Italia, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto interviene così in merito alla riapertura degli istituti per l'avvio dell'anno scolastico.  

Proprio in queste ore inoltre si sta tenendo a Verona un flash mob sulla scuola promosso dai colleghi di partito di Massimo Giorgetti, con molti esponenti di Fratelli d’Italia scesi in piazza, davanti all’Istituto Cangrande in Corso Porta Nuova, per contestare quella che definiscono la «pessima gestione del Ministro Azzolina». Tra gli altri sono presenti l’On. Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, l'On. Luca De Carlo, coordinatore regionale e l'On. Ciro Maschio, coordinatore provinciale nonché presidente del Consiglio comunale a Verona, oltre infine anche ai vari candidati al Consiglio regionale del Veneto per le elezioni del 20 e 21 settembre.

Massimo Giorgetti prosegue spiegando che in questa fase si dovrebbero sostenere i vari dirigenti scolastici, promuovendo «un'ordinanza che obblighi chiunque transiti o stazioni nelle aree in prossimità degli edifici scolastici a indossare la mascherina, oltre che a evitare assembramenti in coincidenza con gli orari di ingresso ed uscita degli studenti. I dirigenti stessi la chiedono, - spiega ancora Massimo Girogetti - consapevoli che l'inizio dell'anno scolastico comporterà un afflusso di persone molto più sostenuto del solito, dato che gli autobus sono a capienza ridotta e l'80 per cento degli utenti userà altri mezzi per spostarsi».

Infine Massimo Giorgetti ha ribadito un'idea già lanciata in precedenza, vale a dire quella di reclutare chi oggi percepisce il reddito di cittadinanza a Verona per svolgere la mansione di controllo del rispetto della capienza massima consentita sugli autobus, una verifica che altrimenti le norme attuali non chiariscono a chi effettivamente dovrebbe spettare: «Sul reclutamento dei percettori del reddito di cittadinanza, - spiega Massimo Giorgetti - dò la mia disponibilità al sindaco di Verona per parlarne insieme e vagliarne la fattibilità. Come avevo suggerito sarebbe utile impiegarli insieme ad altre figure socialmente utili anche per disciplinare l'accesso ai bus. Il funzionamento del trasporto pubblico è avvolto dalle incertezze e questo può scoraggiare le famiglie, come dimostra il drastico calo degli abbonamenti registrato da Atv».

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