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Scontro Pdl-Lega in Giunta: "Manca dialogo"

Scontro Pdl-Lega in Giunta: "Manca dialogo"

Scontro Pdl-Lega in Giunta: "Manca dialogo"

Il Carroccio nel mirino: "Sulla finanziaria d un colpo alla botte e uno al barile"

Aria di bufera nel Pdl. Che colpisce il Governo nazionale sul caso Brancher ma anche a livello locale sulle linee politiche che la Lega "detta" in Giunta a Verona. Tuttavia sono ancora parole di solidarietà quelle che da palazzo Barbieri giungono all’onorevole gardesano, dimissionario da ministro per il Decentramento del Governo Berlusconi. Da Tosi a Zaia, fino a Bossi anche il Carroccio appare compatto nel condividere la scelta del coordinatore provinciale del Pdl di Verona. A stringersi attorno a lui sono stati, ovviamente, i suoi “delfini” come Daniele Polato, assessore al Patrimonio del Comune: “E’ innegabile che Brancher dimostri una chiara onestà intellettuale, unita alla morale e alla forza d’animo che da sempre lo smuove. Un plauso va alla sua decisione di abbandonare posizioni di prestigio a favore di una maggiore trasparenza. Altrettanto innegabile è che da politico sia stato uno dei protagonisti del rinnovamento a Verona. Ha puntato sui più giovani come il sottoscritto in Comune, Davide Bendinelli, in Regione e Ruggero Pozzani in Provincia”.

Sicuro che tutto vada a buon fine per l’ormai ex ministro, così come fuori dubbio, secondo Polato, è la carica da coordinatore provinciale del Pdl di Brancher: “I numeri parlano chiaro e le preferenze nel bacino scaligero lo eleggono di diritto alla guida del partito. La sua carica è fuori discussione, anche in forza di tutti gli attestati di solidarietà che stiamo ricevendo in queste ultime ore. Ci accusavano di essere troppo brancheriani. Ora lo siamo più di prima. Se qualcuno vuole un cambiamento si faccia avanti ed esca dal partito per fondarne uno nuovo”. Una stoccata ai colleghi di partito, principalmente gli ex An, per tutte le diatribe pre-elettorali che rischiavano di mandare in frantumi il partito. Dissidi destinati “ad esaurirsi perché la campagna per i voti è finita”, come annuncia lo stesso Massimo Giorgetti ma che potrebbero riemergere stavolta nei confronti della Lega.

Ieri le dichiarazioni degli assessori Bertacco, Sboarina e Padovani sulla necessità di stabilire un dialogo diretto e condiviso in tutta la maggioranza al grido di “la Lega non monopolizzi le decisioni” e su cui anche Polato tiene a far chiarezza: “Le posizioni dei miei tre colleghi sono valide. Non si può far demagogia su temi importanti. Il controsenso appare evidente se a livello locale la Lega fa battaglie contro le stesse leggi che i padani votano a Roma. Da una parte abbiamo i finanziamenti a favore di Roma e Catania da 500 milioni dall’altra i tagli alle nostre amministrazioni. La linea politica da seguire in questi casi non deve essere quella a fini elettorali. Deve esserci maggior chiarezza”.
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