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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Scontro all'ultimo voto per un posto in Regione

Zaia preoccupato: "Temo l'astensionismo". Bortolussi caparbio: "Non mollo"

Ultime frenetiche ore di campagna elettorale per decidere chi amministrerà il Veneto nei prossimi cinque anni. Ore preziose soprattutto per i candidati al Consiglio della Regione. Infatti, se i giochi per la Presidenza sembrano praticamente fatti, con il ministro dell’Agricoltura, il leghista Luca Zaia, dato in netto vantaggio sugli avversari, la battaglia all’interno delle singole liste per un posto in Consiglio è apertissima.

Dicevamo di Zaia. Il candidato del centrodestra è accreditato di un ampio margine rispetto agli avversari, ovvero Giuseppe Bortolussi del centrosinistra, Antonio de Poli, in corsa per Alleanza Veneto, Gianluca Panto, David Borrelli e Paolo Caratossidis. Ma l’esponente del Carroccio ha lanciato un grido d’allarme: “Sono molto preoccupato, spero che tutti vadano a votare. Non ci preoccupa tanto il sorpasso sul Pdl, quanto piuttosto l’astensionismo”. Certo, perché sembrerebbe che solo una scarsa affluenza alle urne da parte dei sostenitori di Zaia potrebbe mettere in forse la sua elezione. E gli avversari sperano, a partire proprio da Bortolussi. Quest’ultimo, infatti, è intenzionato a vendere cara la pelle nonostante i pronostici siano contro di lui: “Si tratta di una partita dopata – ha detto il candidato del centrosinistra riferendosi alle maggiori risorse dell’avversario, - ma io non mollo”.

Se la lotta per la poltrona da Governatore sembra scontata, non lo è affatto quella per chi siederà nel prossimo Consiglio regionale. La sfida è all’ultimo voto e si gioca “in casa”. Popolo della Libertà, Lega Nord e Partito Democratico sono le compagini che offrono gli spunti più interessanti. All’interno del Pdl sembra avere una marcia in più l’assessore regionale a fine mandato Massimo Giorgetti, tallonato a breve dal consigliere uscente Raffaele Bazzoni. Un po’ più indietro il sindaco di Garda Davide Bendinelli e l’altro assessore regionale Giancarlo Conta.

I sostenitori del Carroccio, diversamente, sembrano intenzionati a mandare a Venezia gli assessori comunali Enrico Corsi e Paolo Tosato, e quello provinciale Andrea Bassi. Meno possibilità per una riconferma sembrerebbe avere l’assessore regionale uscente Sandro Sandri. Possibili sorprese potrebbero rivelarsi l’assessore provinciale Giovanni Codognola ed il vicesindaco di San Giovanni Lupatoto Giuseppe Stoppato.


Cambiando fronte, in casa Pd parrebbe che il consigliere uscente Franco Bonfante viaggi a vele spiegate verso la riconferma. Alle sue spalle il vicesindaco di Nogarole Rocca Paolo Tovo, forte sia di un grande consenso nella provincia che della battaglia tutta scaligera tra i consiglieri di palazzo Barbieri Roberto Uboldi e Roberto Fasoli. Questi due, infatti, sembra che si stiano “rubando” voti l’un l’altro all’interno delle Mura della città.

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