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Il sindaco Federico Sboarina

Il sindaco Federico Sboarina

Draghi, il sindaco Sboarina: «Lo giudicherò sul Recovery fund, a Verona almeno 110 milioni»

Sboarina: «Bene rappresentanza del nord, ma sul Recovery fund siano coinvolti i sindaci». Zaia: «Buon lavoro al governo. Dopo Covid, l’autonomia è la madre di tutte le battaglie»

«La velocità nella composizione e la buona rappresentanza del nord sono un segnale che serve ai nostri territori, tutti però aspettiamo il governo Draghi al varco delle prove importanti per il Paese. Da sindaco di Verona confido in risposte importanti dalle figure scelte nei due ministeri con i quali la nostra città ha relazioni aperte: Cultura e Infrastrutture». Queste le parole del sindaco di Verona Federico Sboarina nella sua prima uscita pubblica circa la composizione del nuovo governo guidato dal premier Mario Draghi che questa mattina ha completato il giuramento ufficiale ed avviato il primo Cdm alle 14.

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Il primo cittadino scaligero Federico Sboarina poi prosegue: «Con la riconferma di Franceschini possiamo continuare la condivisione sul tema della legge speciale per Fondazione Arena, mentre l'esperienza in sviluppo sostenibile del neonominato Giovannini sarà utile per l'ammodernamento del progetto filovia che è in corso. Indubbio vantaggio per la nostra città verrà senz'altro dall'ormai consolidato pragmatismo di Giancarlo Giorgetti in un dicastero saliente come lo Sviluppo economico e di Erika Stefani alla Disabilità, che è un tema molto caro alla mia amministrazione. Anche dai ministri di Forza Italia mi aspetto una particolare attenzione per i nostri territori, soprattutto sul tema tanto caro ai veneti dell'autonomia».

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Tuttavia il sindaco di Verona Federico Sboarina non pare essersi lasciato molto coinvolgere dai forse fin troppo facili entusiasmi che nelle scorse ore hanno un po' pervaso politici di ogni fazione e commentatori di ogni bandiera: «Non è tutto oro quel che luccica. - sentenzia il sindaco di Verona - Abbiamo davanti mesi ancora duri sia sul fronte della pandemia ma soprattutto su quello della ripresa economica. Uno snodo non più rinviabile e che rappresenta la vera cartina di tornasole di Draghi. Su una cosa saliente misurerò il suo agire, sul ruolo degli enti locali nella distribuzione del Recovery fund e del taglio alla burocrazia. Sul Recovery fund i sindaci devono essere protagonisti, - spiega Federico Sboarina - perché sono i Comuni ad erogare i servizi e le figure a cui le comunità locali chiedono aiuto. Sappiamo bene cosa serve alle nostre città e, senza tante burocrazie, dovremmo poter disporre delle risorse per generare ricchezza. Solo a Verona per le infrastrutture, ferme agli anni '50, servirebbero 100 milioni di euro, altri 10 per la digitalizzazione reale dell'intera città. Ma molte altre sono le voci stimate che avrebbero bisogno di modernizzazione e che potrebbero mettere in circolo ossigeno rigenerante per dare opportunità alle "Nuove generazioni", come dice il titolo del piano. Questo mi aspetto dal presidente Draghi, - conclude il sindaco di Verona Federico Sboarina - che capisca la valenza strategica dei territori e che sia un supporto concreto e tangibile per far ripartire le nostre imprese, le nostre attività commerciali e il nostro turismo».

Zaia: «Autonomia è la madre di tutte le battaglie»

«Auguro buon lavoro al professor Draghi e al suo governo, che nasce in un momento di grandi difficoltà, nella speranza che si possa recuperare il tanto tempo perduto e che sia finita l’agonia alla quale abbiamo assistito nell’ultimo periodo. Come uso dire spesso, bisogna lavorare pancia a terra verso l’obbiettivo». Lo sottolinea il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in un primo commento alla nascita del nuovo governo.

«Il Veneto – prosegue il governatore Luca Zaia – porta le istanze poste dalla crisi causata dal Covid, dalla quale bisogna uscire velocemente, ripartendo con l’impresa, l’economia, l’occupazione. È necessario realizzare un Recovery Fund che abbia realmente effetti sull’economia e sugli investimenti. Per noi – conclude Zaia – l’autonomia è la madre di tutte le battaglie, per cui, finita l’emergenza Covid, il dossier è sul tavolo del governo, pronto per la ripartenza».

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