Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Sboarina passa da Battiti a Fratelli d'Italia, Valpiana: «Sale sul carro del vincitore»

Il presidente nazionale del Movimento Nonviolento parla di una mossa utile a non «perdere Verona» alla prossima tornata elettorale, mentre la capogruppo di FdI in Consiglio comunale commenta con grande positività la decisione del sindaco

Annunciato il 15 giugno, in occasione della visita a Verona di Giorgia Meloni per l'anniversario della scomparsa dell'assessore Stefano Bertacco, il passaggio del sindaco Federico Sboarina da Battiti (di cui però continuerà a far parte in Consiglio comunale) a Fratelli d'Italia continua ad alimentare la discussione politica veronese, soprattutto in vista delle elezioni del 2022
Se il Partito Democratico critica l'approdo del sindaco in una «destra politica più estrema, nostalgica e illiberale presente in Parlamento», ritenendolo inoltre «una chiara presa in giro di tutti quei cittadini a cui Sboarina aveva chiesto il voto per un progetto civico», il presidente nazionale del Movimento Nonviolento Mao Valpiana, in un suo post pubblicato su Facebook, vede nella decisione del Primo cittadino scaligero l'intenzione di cavalcare l'aumento di consensi ottenuto da FdI, per conquistare il suo secondo mandato alla prossima tornata elettorale
«Sboarina sale sul carro del vincitore - scrive Valpiana -. Lo fa in corsa, ad un anno dalle elezioni, dopo aver visto che Giorgia Meloni batte nei sondaggi Matteo Salvini. Una mossa politica legittima e non degna di nota se a farla fosse stato solo il signor Sboarina Federico. Ma poiché ad annunciarla in conferenza stampa è stato il Sindaco di Verona, la vicenda diventa squallida. Come cittadino scaligero vorrei avere un sindaco super partes, che rappresentasse tutti, che mantenesse un equilibrio e un distacco da statista.
Invece, lo Sboarina Fratello d’Italia, in affanno e terrorizzato dalla prossima competizione, timoroso di non ottenere la riconferma del secondo mandato, lascia la barchetta di Battiti che fa acqua da tutte le parti, e cerca un posticino sul vascello della capitana. Per non perdere Verona è costretto a chiedere protezione a Roma. Evidentemente Sboarina stesso non ha molto fiducia nel consenso dei veronesi, essendo cosciente di non lasciare traccia del suo passaggio a Palazzo Barbieri. Ma sbaglia a mettersi alla corte di Giorgia Meloni, che non è un Re mida, e non trasforma in oro un sindaco fatto di ottone. Ben venga comunque questa scelta, che apre la città ad una possibilità concreta di avere un Sindaco Verde nel 2022».

Di ben altro tono, ovviamente, le parole di Maria Fiore Adami, capogruppo a Verona di Fratelli d'Italia, che saluta con entusiasmo l'arrivo del sindaco nel partito, rilanciando sui progetti futuri.
«Ieri (mercoledì, ndr) è stato annunciato l’ingresso di Federico nella grande squadra di Fratelli d’Italia. Posso affermare, come Capogruppo di Fratelli d’Italia, che questa notizia infonde energia e determinazione al nostro gruppo consiliare.
Non è solamente l’appoggio del Primo Cittadino a renderci orgogliosi.
Ciò che ci motiva oggi è la volontà di costruire, anche grazie alla figura del Sindaco, la visione della Verona del domani. Vogliamo tenere alti i valori del partito, valori che alla luce del largo consenso elettorale che Fratelli d’Italia ha raggiunto nell’ultimo periodo rispecchiano la volontà e i principi di molti italiani.
Diamo quindi il benvenuto a Federico, che diventando parte di Fratelli d’Italia ha compiuto una scelta importante. Averlo in squadra, inoltre, valorizza la classe dirigente già presente nel partito: una classe dirigente, come ribadito da Giorgia Meloni, composta da uomini e donne competenti, determinati e tenaci. Grazie anche alla presenza nel partito del Sindaco di una delle città più importanti d’Italia riusciremo a raggiungere quegli obiettivi che cittadini ed elettori ci richiedono con urgenza».

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