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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

"Salviamo la Provincia, il Pdl se vuole mi cacci pure"

Antonio Pastorello, presidente del Consiglio ai palazzi Scaligeri, attacca le Regioni: "Aboliamole"

E' stata fatta una campagna mediatica sull'abolizione delle Province perché sono l'anello più debole". Queste le parole di Antonio Pastorello, presidente del Consiglio provinciale in quota Pdl, che puntualizza: "Sono d'accordo con il presidente Giovanni Miozzi nel difenderle. Voglio farlo perché io ho percorso tutti i gradini della politica che ha un rapporto diretto con la gente: sono stato infatti sindaco, assessore provinciale, vicepresidente della Provincia e ora presidente del Consiglio provinciale. Ho vissuto in prima persona l'amministrazione dell'Ente locale e questo mi permette di dire che fino agli anni '70 tutto funzionava, davamo ai cittadini le risposte che servivano. Poi sono nate le Regioni e da lì sono cominciati lo svuotamento delle competenze provinciali e gli sprechi".

Da qui la proposta controcorrente: "Aboliamo quindi le Regioni - dichiara il presidente del Consiglio provinciale - e in automatico anche quelle a statuto speciale. Le Regioni sono lontane dai cittadini, hanno stipendi faraonici degli eletti, non hanno fatto altro che creare agenzie con personale nominato dalla politica senza legame con gli amministrati. Cinque o sei regioni in Italia sarebbero sufficienti a legiferare. Lo dice anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che mi risulta essere uno stimato esponente del Pdl".

Gli strali, però, non hanno solo come obiettivo la Regione. Arrivano più su, fino a Roma. Fino ai deputati:
"Vorrei vederne tanti di loro a raccogliere le preferenze come se la caverebbero. Sono distanti dalla gente e non vedono che c'è chi non arriva a fine mese oppure i giovani che sono senza lavoro - attacca Pastorello - Siano loro, compresi il presidente della Repubblica e gli ex presidenti, a dare il primo esempio togliendosi i vitalizi, che invece mi risulta abbiano proprio in questo mese avuto l'aumento Istat. La politica deve dare risposte ai problemi - conclude l'esponente Pdl - Io invece oggi quando giro fra la gente mi vergogno, ma non per colpa mia. La colpa è della cattiva politica distante dalla vita vera e che cala dall'alto la scure. Detto questo, adesso se qualcuno del Pdl non è d'accordo, abbia il coraggio di cacciarmi dal partito. Io il rapporto con la gente ce l'ho e so cosa vogliono le persone. Di sicuro non lo spettacolo di queste ultime settimane”.

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