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da sx i candidati rispettivamente a Camera e Senato Paolo Paternoster, Paolo Tosato e l'assessore regionale Elisa De Berti

da sx i candidati rispettivamente a Camera e Senato Paolo Paternoster, Paolo Tosato e l'assessore regionale Elisa De Berti

I candidati leghisti Paternoster e Tosato: "L'autonomia del Veneto diritto innegabile"

Gli esponenti del Carroccio Paolo Paternoster e Paolo Tosato presenti in sala civica ad Affi: "L'autonomia è un diritto non più negabile, votare Lega per rilanciare il Paese"

Sala civica gremita venerdì sera ad Affi, per l'incontro pubblico con i candidati della Lega e del centrodestra alla Camera, Paolo Paternoster, e al Senato, Paolo Tosato. Presente per l'occasione anche l'assessore regionale Elisa De «L'autonomia è il primo punto della nostra agenda. - ha esordito la De Berti - Una volta ottenuta, finalmente potremo attuare i nostri programmi. Siamo pronti e in grado di farlo, non aspettiamo altro».

Il candidato del Carroccio alla Camera Paolo Paternoster si è soffermato sugli strascichi della crisi economica che ancora si fanno sentire in Italia, rivendicando provvedimenti come la flat tax (una tassa cioè forfettaria, letteralmente tassa piatta, cioè in percentuale uguale per tutti e nella fattispecie fissata al 15%) che a suo avviso aiuterebbero la crescita, mentre in molti hanno già fatto notare che il provvedimento andrebbe a vantaggio dei più ricchi e a discapito di chi ha redditti bassi: «La crisi sta facendo ancora sentire il suo effetto - ha spiegato Paternoster, il governo ha attuato provvedimenti-tampone, alcuni anche condivisibili, ma si tratta di briciole: servono interventi strutturali, che diano garanzie per il futuro. Le nostre aziende devono tornare competitive e il primo passo è la flat tax: pagare meno tasse, ma pagarle tutti».

Paternoster si è poi soffermato anche sul dell'autonomia del Veneto: «Abbiamo il diritto di mantenere sul territorio le nostre risorse. Il 22 ottobre è stata una data storica, i veneti hanno dato a Zaia un mandato preciso e, da allora, il nostro governatore sta battendo i pugni sui tavoli romani. Altra data storica sarà il 26 febbraio quando, al PalaGeox di Padova, davanti a Matteo Salvini noi candidati firmeremo il manifesto-impegno per l'autonomia. Quindi mi raccomando, no all'astensionismo, serve un atto di coraggio: è un'occasione imperdibile, che aspettavamo da anni».

Dello stesso avviso anche il candidato della Lega al Senato Paolo Tosato: «L'autonomia è un diritto che, dopo il referendum, non possono più negarci. Abbiamo fatto grandi passi avanti, grazie a Zaia e ai veneti che hanno votato. Il successo è testimoniato anche dal fatto che siamo diventati esempi-apripista per altre regioni, vedi Emilia Romagna».

Infine Tosato si è soffermato in particolare sui motivi per i quali sceglieri di votare Lega alle prossime elezioni del 4 marzo: «Governabilità, questo è il senso della coalizione, regolamentazione dell'immigrazione (Cie, accordi bilaterali coi Paesi d'origine, sostegno in loco, rimpatri, no alberghi o altre spese per chi non ne ha diritto), maggiore sicurezza per garantire certezza delle pene, no a svuotacarceri, indulti e impunità, sì alla legittima difesa perchè i cittadini non siano vittime prima dei delinquenti e poi anche dello Stato, e poi l'abolizione della legge Fornero  per offrire pensioni adeguate all'età adeguata, più lavoro per i giovani e stop alla loro emigrazione, infine meno tasse per dare respiro alle aziende e favorire la ripresa».

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