​Attività rumorose e musica nei locali, il Comune approva le modifiche al regolamento

Novità anche per gli eventi all’aperto: concerti, spettacoli, ma anche feste popolari e sagre

Piazza Bra a Verona

Secondo ciò che si apprende da una nota di palazzo Barbieri, nel Consiglio comunale a Verona di giovedì 30 luglio, con 24 voti favorevoli e 3 astenuti, sono state approvate le modifiche al regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose. Soluzioni che vanno incontro a musicisti, gestori e appassionati di musica le modifiche approvate dalla giunta al regolamento per la disciplina delle attività rumorose e musicali, con l’intento anche di dare nuovi impulsi alla vita economica e sociale veronese nella fase di ripartenza dopo l’emergenza Covid.

Le variazioni, presentate dall’assessore all’Ambiente Ilaria Segala, semplificano in modo significativo i procedimenti amministrativi, in particolare per le attività musicali nei locali pubblici che possono fare musica fino alle 23, per dodici eventi all’anno. Per questi casi è sufficiente un’autorizzazione che è gratuita e immediata, senza necessità di istruttoria da parte degli uffici comunali. Novità anche per gli eventi all’aperto, come concerti, spettacoli, ma anche feste popolari e sagre. Per questi i giorni consecutivi disponibili passano da 15 a 30 mentre per altri siti, non ci sono più limiti temporali ma solo di orario. Beneficiano di tale apertura Forte San Procolo, area del parco della Cultura Urbana in via Galliano, il parco comunale area San Martino, parco San Giacomo, Forte Santa Caterina, Forte Gisella e i Giardini Cantori veronesi.

Mercati e prodotti agricoli

Con 22 voti favorevoli e 1 astenuto, sono state approvate anche le modifiche del “Regolamento dei mercati per la vendita diretta di prodotti agricoli” nonché delle aree destinate a mercato. Le variazioni, presentate dall’assessore al Commercio e alle Attività economiche Nicolò Zavarise, oltre alla definitiva conferma del mercato a chilometri zero di Avesa, composto da cinque banchi, introduce alcune novità. Tra queste, che interessano tutti i mercati a chilometri zero in attività sul territorio cittadino: l’ampliamento della gamma di prodotti vendibili, con l’inserimento di generi alimentari come, arachidi, cereali, pane e prodotti da forno, legumi, vini veronesi e birra, carni fresche, latte prodotto a Verona, miele, pesce d’acqua dolce e piante aromatiche, officinali, ornamentali e fiori.

Migliorie sono state introdotte anche in alcune aree mercatali, su cui, a seconda delle necessità, è stata aumentata la superficie dei posteggi. Quindi, dove sarà possibile, potranno essere introdotti, accanto ai consueti banchi di dimensioni tradizionali, nuovi spazi, che amplieranno così l’area espositiva complessiva di ogni singolo punto vendita. Infine, liberalizzazione dei prezzi di vendita, in base alla legge della domanda e dell’offerta, come avviene normalmente in qualsiasi attività. A tutela del consumatore, però, è stato inserito il vincolo, ai fini della trasparenza delle tariffe e tracciabilità dei prodotti, di esposizione di uno specifico cartello indicante tutte le caratteristiche del venduto e il costo.

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Tari 2020

Approvata inoltre con 21 voti favorevoli e 4 astenuti la delibera per la richiesta di versamento di un acconto del 50% della Tari 2020, calcolata sulle tariffe approvate nel 2019, con scadenza di pagamento al prossimo 30 settembre. Attraverso il documento, presentato dall’assessore al Bilancio e tributi Francesca Toffali, alle tariffe Tari sarà sommato il tributo provinciale per la tutela e la protezione ambientale, determinato nella misura del 5%. Con successivo atto, da approvare entro il termine di legge di approvazione del bilancio di previsione, si provvederà a determinare le tariffe Tari per l’anno 2020. Conseguentemente sarà avviato un flusso di avvisi di pagamento a saldo dell’importo della Tari dovuta per l’anno 2020.

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