Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Rotatorie in Via San Marco, Bertucco: «Sono un pacco». Segala: «Vantaggio per il territorio»

Le due rotonde sono opere compensative per due strutture di vendita che nasceranno in zona. Per il consigliere di opposizione, la qualità della vita nel quartiere diminuirà. Ma l'assessore replica: «Questo intervento non consuma suolo»

«Due supermercati in cambio di due rotonde: l'offerta speciale di Federico Sboarina è un pacco e il territorio è usato ancora come bancomat». Altro che viabilità più fluida e più sicura per Borgo Milano. Per il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, la creazione di due nuove rotatorie in Via San Marco è un danno per i cittadini della terza circoscrizione. E la motivazione è che le due rotonde saranno le opere compensative di due nuovi insediamenti commerciali nella zona, uno di dimensioni medio-piccole (al massimo 1.500 metri quadrati) e l'altro di medie dimensione (al massimo 2.500 metri quadrati). Gli assessori laria Segala e Luca Zanotto hanno presentato tutto questo come una soluzione vantaggiosa per il quartiere, che avrà due nuove rotatorie mentre le due aree commerciali avranno una cubatura inferiore rispetto all'esistente. «La verità - secondo Bertucco - è che nel territorio della terza circoscrizione il sindaco non può più autorizzare nulla, dal momento che con la Variante 29 la sua amministrazione ha già consumato anche gli ultimi metri quadrati di superfici commerciali previste dal Piano di assetto del territorio. Di qui il ricorso allo Sblocca Italia, che va in deroga alla programmazione ordinaria. Quindi lo Sblocca Italia non ha permesso di ottenere le rotonde, ma i supermercati. Senza derogare al Pat non sarebbe stato possibile autorizzare i supermercati. L'amministrazione avrà pure fatto pagare caro le due rotatorie, a cui del resto avrebbe dovuto provvedere già da tempo l'amministrazione comunale in prima persona, ma a quale prezzo per i cittadini? Tra Corso Milano e Via San Marco ci sono già nove supermercati, Esselunga è stato raddoppiato e a Rossetto è già stato autorizzato il raddoppio. Questa concentrazione di commerciale farà inevitabilmente crescere il traffico e l’inquinamento e diminuire la qualità della vita dei cittadini, oltre che l'efficacia delle stesse rotonde. Alla fine i cittadini della terza circoscrizione pagheranno le rotonde due volte: una con le tasse che versano al Comune senza avere nulla in cambio; la seconda con una ulteriore riduzione della qualità della vita nei propri quartieri».

L'assessore alla pianificazione urbanistica Ilaria Segala ha replicato a Bertucco, ricordando che questo intervento «non consuma suolo, anzi lo libera perché sono fabbricati già presenti ma in demolizione». Ed i numeri lo confermano: l'area più grande è da 34mila metri cubi esistenti, che saranno ridotti a 18.800 metri cubi; mentre l'altro intervento ridurrà la cubatura da 32mila a 12mila metri cubi. «Ma il vantaggio per il territorio oltre a questo sta anche nello opere compensative come le rotonde e la sicurezza stradale - ha aggiunto Segala - Le due società investono 1.265.000 euro a fronte dei 685.000 euro a cui sono tenuti per legge. Quindi direi proprio che stavolta il consigliere Bertucco ha sbagliato mira. Con questi due interventi si eliminano le situazioni di degrado all'interno dei fabbricati fatiscenti, si riduce la quota di commerciale in zona, non si consuma suolo e si guadagnano infrastrutture per la sicurezza stradale».

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